C'era una volta il Milan formato Europa...

C'era una volta il Milan formato Europa...MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 10 marzo 2011, 17:30Primo Piano
di Francesco Somma

Alla vigilia di Tottenham-Milan, la fiducia generale era accompagnata da appellativi diventati negli ultimi anni di uso comune: “Il Milan è esperto in rimonte”, oppure: “Il Milan ha una spiccata vocazione europea”. Affermazioni incontrovertibili fino a qualche anno fa, rese pressoché prive di senso dal secondo tonfo consecutivo in terra d’Albione, ma non solo.
Primi in campionato con la miglior difesa, i rossoneri lasciano la Champions contro un avversario ampiamente alla portata, senza riuscire a segnare neppure un gol tra andata e ritorno: non ce l’ha fatta Pato, non ce l’ha fatta Robinho, non ce l’ha fatta Ibrahimovic, uno che in Italia fa la differenza anche quando non segna, mentre in Europa non riesce di lasciare il segno, a prescindere dalla maglia che indossa.
Niente di nuovo: per assurdo che possa sembrare, Ibra non è un bomber da Champions; almeno per quest’anno, non lo sarà neppure Antonio Cassano, arrivato a gennaio ed arruolabile soltanto in campionato.

In Serie A continueremo ad ammirare anche Mark Van Bommel, preso dal Bayern malgrado indisponibile in Champions, così come l’ex Ajax Emanuelson e Didac Vilà, ancora da scoprire.
Acquisti indiscutibili alla luce dei risultati maturati in Italia, e figli del desiderio di tornare grandi in una competizione troppo spesso sacrificata proprio sull’altare della gloria continentale. Da oggi, con la sicurezza della capolista, e la concentrazione di chi sa di non potersi distrarre, il Milan può tuffarsi sullo scudetto, fin dall’inizio della stagione obiettivo principe per i colori rossoneri. Londra è già lontana, il Bari un pò più vicino…