Capolinea Dinho: dietro il sipario spunta l'erede

Capolinea Dinho: dietro il sipario spunta l'eredeMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
sabato 4 dicembre 2010, 13:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Massimiliano Allegri non ha certamente utilizzato giri di parole: "Credo che al Milan innanzitutto ci devono stare coloro che vogliono rimanere in questa squadra. Ciò che importa sono le motivazioni e il Milan non tiene un giocatore contro voglia". Che la storia di Ronaldinho al Milan fosse al capolinea lo si era già avvertito da tempo, ma le frasi dell'allenatore toscano non hanno fatto altro che porre la bobina dei titoli di coda nel cinematografo del Diavolo. Il film, quello del Gaucho in rossonero, è iniziato nel 2008, in un torrido pomeriggio di luglio in mezzo a fiumi di tifosi in festa: una pellicola caratterizzata da alti e bassi, tra il top raggiunto con Leonardo e le tante panchine con Ancelotti prima e Allegri poi. I colpi di scena, nel cinema e nel calcio, sono all'ordine del giorno, ma al momento la cruda realtà sembra palesemente chiara e cristallina.

L'ex Barcellona, a 8 milioni netti e 16 lordi annuali, soprattutto se rintanato in un ruolo da "figurante" in panchina, rischia di diventare un lusso anche per il Milan di Berlusconi, sempre affascinato dal talento straordinario del trentenne di Porto Alegre. Il nome di Paulo Henrique, detto più comunemente Ganso, può diventare il futuro in casa Diavolo: il connazionale di Ronaldinho, più giovane di nove anni, è seguito con attenzione dalla dirigenza rossonera e, in estate, potrebbe raccoglierne l'eredità, andando a proseguire la fortunata relazione vincente tra via Turati e il mondo verdeoro. Quello che, tuttavia, un po' per amore e un po' per fascino in tanti si augurano, è che il rapporto dell'ex Pallone d'Oro in rossonero, se dovesse realmente terminare, si possa chiudere con il sorriso e le giocate del brasiliano, regalando al popolo milanista ultimi scampoli di classe e magie, prima di calare il sipario nel 2011, gennaio o giugno che sia...