Caro Milan, mi hai visto?

Caro Milan, mi hai visto?MilanNews.it
giovedì 23 giugno 2011, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Galliani e Braida sarebbero dovuti volare a San Paolo per la Finale di Libertadores: obiettivo del "viaggio", manco a dirlo, osservare e possibilmente chiudere per Paulo Henrique Ganso, rientrante dall'infortunio alla coscia destra. Il brasiliano, tornato tra le fila del Santos dopo quasi due mesi (si infortunò l'8 maggio), ha disputato contro il Penarol una delle gare migliori della sua carriera: il passo è stato fluido e le idee sempre vive e geniali. L'Oca ha illuminato il Pacaembu, distribuendo manciate di assist illuminanti ai compagni di squadra: non solo passaggi e verticalizzazioni, ma anche una gestione del pallone ed un controllo della sfera degno dei grandissimi. Gli uruguagi, soprattutto nel primo tempo della finalissima, sono stati costretti spesso all'intervento bruto per bloccare il fantasista, audace e a suo agio come un golfista sul green. Il clou è arrivato al 1' della ripresa, quando un illuminante colpo di tacco per Arouca, centrocampista dei paulisti, ha dato il là alla rete di Neymar: bravo a ricevere il pallone dal compagno e scoccare una staffilata velenosa a fil di palo. Il "mohicano" si è preso gran parte dei riflettori, anche grazie ad una prova superba e a tutto tondo, ma Ganso è stato fondamentale nel creare i presupposti per una storica vittoria. Stremato, nei minuti conclusivi, il trequartista è stato sostituito da Muricy Ramalho, desideroso di coprirsi dal ritorno del Penarol che aveva accorciato le distanze.

Il Santos di Neymar e Ganso si laurea quindi campione di Libertadores: Galliani, ne siamo certi, avrà fortemente apprezzato la prova dell'ormai conclamato obiettivo rossonero, maturo anche a livello psicologico e tattico per il grande salto. Non solo Ganso: anche Danilo, altro pupillo dell'Amministratore Delegato milanista, si è messo in luce nella finalissima. Il giovane brasiliano, ieri schierato come terzino destro (negli ultimi mesi si è destreggiato con pieno merito a centrocampo), ha disputato una gara mostruosa: non solo chiusure decisive in difesa e tanto sacrificio, ma anche una propensione all'attacco degna dei migliori al mondo. La rete del 2-0, decisiva ai fini del risultato, è stata una gemma di rara bellezza: il laterale, bravo a prendere il tempo al diretto marcatore, ha colpito di sinistro con un tiro a giro nell'angolino, mostrando di essere un calciatore completo in tutti gli aspetti. Chissà cosa avrà pensato Galliani dopo che Edu Dracena e compagni hanno sollevato al cielo il trofeo più ambito: magari nel futuro di uno di loro, o forse due, ci saranno dipinti e impressi i colori rossoneri. Intanto c'è da aspettare la decisione della Figc, con la speranza che una delle normative più deleterie degli ultimi anni possa finalmente essere rivista.