Che Derby che fa
Ancora sei giorni, e poi sarà derby. Il primo della stagione, subito importante, subito sentito, subito da vincere. Già, perché non c'è nulla da fare, quando i punti in palio sono rossonerazzurri, che si giochi per il campionato, per la Champions, per la Supercoppa, ciò che conta è vincere. L'Audi Cup è servita da warm-up, utile a scaldare i motori e verificare lo stato di forma della squadra, che si è dimostrata all'altezza di avversari più avanti negli allenamenti e dotati sia sotto il piano fisico, che sotto quello tecnico. Da evitare, per quanto possibile, sarà la lotteria dei rigori, visti i tanti errori dell'Allianz Arena. Ancora sei giorni, e poi sarà derby: un derby a cui entrambe le pretendenti potrebbero arrivare meglio, che vede Milan e Inter fare i conti con una preparazione in corso d'opera e con un mercato in stand-by ma ricco di ipotesi e scenari che aspettano soltanto di materializzarsi.
Incubi in lingua russa tormentano il riposo dei tifosi nerazzurri, che per il secondo anno consecutivo sentono bussare alla porta per la punta di diamante Samuel Eto'o, mentre continuano ad ammirare tra gli obiettivi Tevez e Casemiro. Più vasto, ma non meno incerto, è il raggio in cui spazia il calciomercato a tinte rossonere, che tra un Montolivo in entrata e un Cassano alla porta, aspetta il botto a centrocampo, che avverrà soltanto quando Galliani scipperà la maschera dalla faccia di Mister “X”. Ancora sei giorni, e poi sarà derby: lontano da Milano, lontano dall'Italia, lontano dalle terre dove il calcio è uno stile di vita, ma nel cuore di un mondo che il calcio vuole conoscerlo meglio, ed è disposto a pagar care le lezioni. La Vansen, società organizzatrice delle prossime 3 edizioni della Supercoppa Italiana a Pechino, paga 1,5 milioni di euro a ciascuna finalista: non male per una partita secca. C'è poco da fare: il Derby lontano da San Siro non è la stessa cosa, perde tanto (ma tanto) del suo fascino: Milano l'avrebbe vissuto alla grande - come solo lei sa fare - malgrado l'incombere delle vacanze estive. Ma tant'è, si chiama calcio: i brividi possono aspettare, gli affari no...
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


