Che lo spettacolo abbia inizio!

Che lo spettacolo abbia inizio!MilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
venerdì 1 luglio 2011, 22:00Primo Piano
di Francesco Somma

Vale come un Mondiale, malgrado non l'abbia battezzata la caliente Shakira con un'ode in stile “Waka Waka”; vale come un Mondiale per gli amanti del futebol bailado, che poi non è altro dall'arte di vivere il calcio come divertimento, come la perenne ricerca di un movimento, di una giocata, di un tocco capace di regalare emozioni. Poco a che vedere con i calcoli e i tatticismi che da sempre caratterizzano il football europeo, non meno bello ed avvincente, ma parecchio lontano da quello sudamericano.

E' la notte della Coppa America, stanotte si comincia: allo stadio Ciudad de La Plata i padroni di casa dell'Argentina taglieranno il nastro in presenza della Bolivia di Quinteros, che ha vinto il trofeo una sola volta, nel 1963. E' la notte della Coppa America, stella polare per centinaia di procuratori, agenti di mercato e addetti ai lavori più o meno navigati. E' qui che la terra dà alla luce i talenti più autentici, che il calcio battezza e, in molti casi, l'Europa trasforma in fuoriclasse assoluti. E' la Mostra del Calcio-spettacolo, e tutti sono certi che rappresenterà l'ultimo passaggio di Neymar in America Latina, prima del salto in Europa. Dove già giocano Pato, chiamato a ricambiare la fiducia di Menezes, Yepes, leader della Colombia degli emergenti Armero e Radamel Falcao, ma anche Thiago Silva, Robinho, Julio Cesar, solo per citare i brasiliani. Più basse, ma da non sottovalutare,  le quotazioni di Paulo Henrique Ganso, convocato ma a mezzo servizio.

Le favorite sono, come sempre, Argentina e Brasile, i cui campioni sono noti ed ambitissimi, proprio come il Niňo Maravilla Alexis Sanchez e i pezzi pregiati dell'Uruguay: da Edinson Cavani a Diego Forlan, passando per Abel Hernandez e Luis Suarez. L'ex rossonero Tabarez può contare su una delle cinque rose più complete, e dopo la sorpresa sudafricana (quarto posto) la sua Celeste   è pronta a stupire ancora. Occhio anche al Perù di Sergio Markariàn, trainato dall'esplosività del viola Juan Manuel Vargas e dal 27enne Jefferson Farfan. Quantomeno inedita sarà la formazione che schiererà il Messico, formata per la quasi totalità dai ragazzi dell'Under 22, mentre l'Ecuador è la squadra meno quotata. La bassa età anagrafica contraddistingue anche la rosa del Venezuela, nel bel mezzo di un'era d'oro, alla quale Rondòn, Arango, Rosales e Maldonado sono chiamati a dare senso compiuto. Insomma, ce n'è per tutti i gusti, e per vivere un mese ricco di calcio ed emozioni. Sta per iniziare, buon divertimento!