Cosa succederà dopo Bakayoko? Il terzino si raffredda, per il resto potrebbe aiutare Ramadani

02.09.2020 20:15 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Cosa succederà dopo Bakayoko? Il terzino si raffredda, per il resto potrebbe aiutare Ramadani

La frenata, forse definitiva, su Serge Aurier, uno dei nomi accostati al Milan come possibili rinforzi per la corsia destra, fa comprendere come il club rossonero, ad oggi, si stia concentrando su altre priorità. Per acquistare un nuovo terzino il Diavolo avrebbe dovuto prima di tutto cedere Calabria, generare plusvalenza ed investire sul mercato. Al momento, con un preliminare da preparare e con Conti reduce dall'operazione al menisco, cedere il classe '96 e sostituirlo in tempi brevi appare un esercizio improbabile. Non è detto che le cose possano cambiare nelle prossime settimane, ma il tema laterale destro (ricordando inoltre la presenza di Kalulu) si è certamente raffreddato.

PAQUETA' E' LA CHIAVE, MA NON IN REGALO - Dopo aver chiuso per Tiemoué Bakayoko, dunque, come e dove si muoverà il Milan? Il test contro il Novara, la cui valenza va presa con le molle, ci ha mostrato un Paquetà ben approcciato alla nuova stagione. E' innegabile che il brasiliano abbia deluso nell'ultimo campionato, ma considerarlo niente più che un "pacco regalo" sarebbe un errore. Perché la società di via Aldo Rossi dovrebbe investire 30 milioni più l'ex Flamengo per Chiesa, quando quest'ultimo non ha propriamente brillato nel 2019/20? Serve equilibrio nei giudizi e nelle valutazioni, altrimenti, se si deciderà in ogni caso di liberare il verdeoro, non mancheranno richieste di prestito sullo stile André Silva-Siviglia, sperando ovviamente in un esito migliore. A seconda di quello che accadrà con Paquetà, il Milan andrà di conseguenza a completare il suo reparto offensivo.

IL RAPPORTO CON RAMADANI (E COL REAL) - In quest'ottica non bisogna dimenticare la liaison con Fali Ramadani, agente di Rebic incontrato in più occasioni durante l'estate. L'accordo per il futuro contratto dell'attaccante croato è già stato trovato, ma è difficile pensare che non si sia ragionato anche su altre operazioni. I nomi di Milenkovic e di Jovic si sono raffreddati, ma non è da escludere che le strade non si possano riaprire: d'altronde il Milan cerca un difensore centrale e, a prescindere dall'arrivo di Diaz, anche un altro uomo d'attacco. A fine mercato la Fiorentina potrebbe abbassare le pretese sul serbo, così come i buoni rapporti col Real potrebbero favorire anche un prestito puro per l'ex Eintracht, dopo l'ultima annata da desaparecido a Madrid. Il Diavolo ha già a disposizione Ibrahimovic, Rebic e Leao, ma è ovvio che un altro attaccante farebbe certamente comodo. Pensiamo soltanto alla situazione in Europa League: il croato squalificato, il portoghese rientrante dopo l'infortunio di luglio e Zlatan sempre lì, davanti. Disporre di uno come Jovic potrebbe sembrare un lusso, ma ricordiamo come il Milan si sta muovendo a centrocampo, deciso a formare una doppia coppia di assoluto livello. Il serbo potrebbe giocare sia con Ibra che al posto dello svedese, aumentando (di molto) il ventaglio delle opzioni a disposizione di Stefano Pioli.