De Jong guarda avanti, cambia gioco e cambia il Milan

De Jong guarda avanti, cambia gioco e cambia il Milan   MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 26 novembre 2012, 21:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Finalmente il vero Milan, finalmente il vero Nigel de Jong, devono aver pensato questo i tifosi rossoneri, soprattutto dopo la serata di ieri. La squadra ha giocato come sa, come doveva e avrebbe dovuto fare, sin dall'inizio di stagione, al suo interno tutti hanno ben figurato. Spiccano alcuni nomi, tra questi c'è quello dell'olandese. Arrivato dal Manchester City, per garantire al Milan una certa solidità, il mediano ha finora offerto prestazioni poco convincenti, se non accettabili, esclusivamente dal punto di vista dell'interdizione. Quanto fatto da De Jong fino a qualche settimana fa è stato un mix, di imprecisione e scarsissima personalità. La critica aveva iniziato a beccarlo, da un giocatore in possesso della sua esperienza internazionale è giusto e lecito, aspettarsi molto di più. Per ammissione dello stesso Nigel, i tempi d'inserimento sono stati più lunghi di quelli previsti.

Nelle ultime apparizioni, si era notato un miglioramento, contro la Juve è arrivato il capolavoro. I frequenti e scontatissimi retropassaggi di inizio stagione, sono stati cancellati da un gioco sempre votato al propositivo, i molteplici tocchi sul pallone che, spesso lo hanno messo in imbarazzo, al cospetto del pressing avversario, sono stati corretti da velocità di pensiero, abbinata a quella nell'esecuzione. Il resto, parla di corsa, tackle duri, ma mai cattivi e, una presenza insuperabile, per la mediana bianconera. Con un apporto tale, la stessa manovra ne ha giovato, l'attacco ha colpito in velocità, innescato da un centrocampo praticamente impeccabile. I tre punti sono il giusto tributo, i complimenti della critica, la logica conseguenza di un impatto devastante. Tardivo l'inserimento nella rosa, ma il carattere è dote rara e il Milan, con De Jong, sa di averne garantita una fonte inesauribile.