Diarra "rossonero" di Francia: il Milan però ha bisogno d'altro
"Dove mi piacerebbe trasferirmi? Al Milan, considerando i suoi giocatori e la sua storia, San Siro è uno stadio magnifico. Poi ci hanno giocato campioni come Van Basten, Rijkaard, Gullit, Donadoni, Maldini, Baresi, è una grande squadra! E' un club che invoglia". Così dichiara Alou Diarra sul sito ufficiale del Bordeaux, facendo intuire di gradire in maniera piuttosto netta un trasferimento nel capoluogo lombardo, sponda rossonera. Parole senz'altro piene di entusiasmo quelle del capitano "Girondino", pilastro anche della Nazionale francese, desideroso di un palcoscenico più altisonante dopo la lunga militanza in Ligue 1. Ci sono quattro elementi, tuttavia, che rendono questa eventuale operazione del tutto "inappropriata". Diarra è un mediano di contenimento e, in tal senso il Diavolo è già ampiamente fornito.
L'età de francese, originario del Mali, è inoltre piuttosto elevata: classe 81', Alou compirà 30 anni a luglio, una carta d'identità di certo non sorridente per un incontrista. Un altra componente che renderebbe complicato un suo trasferimento in Italia è l'attuale contratto in essere con il Bordeaux: il calciatore è legato con i "Girondini" fino al giugno 2013. Chiunque vorrà acquistarlo, dunque, dovrà versare nelle casse dei francesi una cifra certamente non irrisoria. Infine, e aspetto non da poco, Il Milan ha bisogno di altre tipologie di centrocampisti: mediani più giovani e non adibiti esclusivamente a compiti difensivi, anche osservando le disponibilità attualmente presenti in rosa.
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