Dinho, la ragione "consiglia" il divorzio

Dinho, la ragione "consiglia" il divorzioMilanNews.it
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venerdì 17 dicembre 2010, 16:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Ronaldinho-Cassano non è un filo del tutto diretto, che però vive di una chiara concatenazione: il Gaucho, seppur con Pato e Inzaghi out, ha raccolto esigue manciate di minuti e la mediocre passerella contro l'Ajax, utile soltanto a rendere chiaro il suo ormai allontanamento psicologico dal mondo rossonero. L'approdo ormai probabile del barese che, a detta di Adriano Galliani, va letto come in sostituzione di Filippo Inzaghi, cozza diametralmente con le frasi espresse nelle scorse settimane, quando la truppa milanista dichiarava di cercare un elemento simile al prode Pippo. Trovare un calciatore fotocopia del re di Coppe è particolarmente complicato, ma il ventottenne barese è francamente diametralmente opposto al bomber piacentino. Pare decisamente più probabile, ragionandoci sù, che l'ormai ex sampdoriano vada a collocarsi in sostituzione del numero 80 brasiliano che, a conti fatti, pare ormai un corpo esterno alla squadra di Allegri. Le parole di Roberto De Assis, fratello e manager del fantasista verdeoro, sono un chiaro segnale che il futuro è ormai lontano dai colori del Diavolo, madre patria o California che sia: "L’offerta che ha fatto il Palmeiras è interessante, l’interesse del club lo lusinga e pensare ad un ritorno vicino di Ronaldinho in Brasile non è un’assurdità. Gli piacerebbe tornare per vincere trofei come il Brasilerao e la Copa Libertadores, che ancora mancano nel suo curriculum.

Inoltre il Palmeiras è un club molto prestigioso, però il contratto con il Milan scade a giugno, quindi vogliamo sentire prima di tutto l’opinione del club e vedremo cosa succede”. De Assis parla di giugno, così come Allegri, che però inserisce nel contesto gli addii estivi, facendo dunque intuire che il rapporto con Ronaldinho potrebbe presto esaurirsi: "Fa piacere se arrivano uno o due giocatori, elementi che siano funzionali al Milan come testa e a livello tecnico. Dispiaciuto se Dinho parte? Quando vanno via giocatori che sono ben inseriti nel gruppo come è accaduto in estate con Borriello e Huntelaar dispiace sempre. Ronaldinho resterà fino a giugno e credo lo farà nel migliore dei modi". E' chiaro tuttavia che, a prescindere dai quattro milioni netti ancora da percepire, il minutaggio del brasiliano è destinato a ridursi ancora di più, con prospettive di panchine e/o tribune costanti fino al termine della stagione: l'arrivo di Cassano e il recupero di Pato, a conti fatti, blinderanno del tutto le porte del campo al brasiliano, con aspettative decisamente irrisorie per i mesi a venire. Una separazione a gennaio, dunque, potrebbe essere vantaggiosa per entrambe le parti: sia per il Milan che risparmierebbe circa 8 milioni lordi di ingaggio, sia per il giocatore che, seppur con un guadagno inferiore, potrà giocarsi le sue carte in un altro club e in un altro campionato. Nel caso che il Gaucho dovesse salutare già a gennaio, numericamente ci sarebbe lo spazio anche per un altro colpo: magari quella prima punta tanto richiesta da Massimiliano Allegri, che andrebbe a completare un reparto assolutamente devastante.