Dov'è il Milan?

Dov'è il Milan?MilanNews.it
domenica 18 settembre 2011, 22:50Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il trittico della morte finisce a Napoli contro la squadra di Walter Mazzarri che, a discapito del Milan, ha potuto contare sull’intera rosa al fronte di ben 10 indisponibili di casa Milan. Dopo il pareggio di Barcellona, Massimiliano Allegri sceglie Aquilani a supporto del tandem Cassano-Pato con Nocerino, van Bommel e Seedorf a centrocampo mentre Bonera vince il ballottaggio con un Luca Antonini sempre più ai margini della formazione titolare. Nel Napoli rientra Lavezzi che compone con Hamsik e Cavani il trio magico. Dopo 10 minuti di studio, con il Milan a condurre le danze con un prolifico possesso palla, sono proprio i rossoneri a dare la prima frustata al match al minuto numero 12 quando Cassano, dal lato corto dell’area di rigore, pennella un cross al bacio che Aquilani, in volo d’angelo, insacca all’incrocio dei pali alla desta di De Sanctis firmando così il suo primo gol ufficiale in rossonero.

Pregevole il pallone dell’attaccante barese e altrettanto degna di nota la zuccata del principino che esulta con il pollicione in bocca. Ma passano solo due giri d’orologio e il Napoli ristabilisce subito le cose: sulla punizione di Lavezzi, Maggio svetta nell’area di rigore rossonera e, in maniera abbastanza fortuita, serve Cavani che al volo fa secco un non perfetto Abbiati. Dopo il pareggio la partita ritorna sui binari dell’equilibrio ma è da un fallo di Inler su Pato che nasce la ripartenza dalla quale scaturisce il vantaggio partenopeo con Gargano che attiva il turbo, van Bommel non spende il fallo e il folletto azzurro trova Cavani sulla sua sinistra che, di piatto interno destro, batte nuovamente Abbiati sul suo palo. Il Milan prova a rimettere le cose a posto al minuto numero 39’ quando Aquilani, a tu per tu con De Sanctis, si fa ipnotizzare dal portiere che con un grande intervento nega la gioia della doppietta al trequartista.

Nella ripresa la musica non cambia e Cavani trova il gol della tripletta che manda definitivamente KO il Milan, incapace di reagire e nullo in fase offensiva con Massimiliano Allegri incapace di dare la scossa ai suoi ragazzi e di cambiare, dopo il terzo gol, l’assetto tattico della sua squadra tenendo in panchina El Shaarawy ed Emanuelson a riscaldarsi senza trovare una soluzione che fosse una. Ma il problema vero è lo stato di forma: sia il Barcellona che il Napoli bruciavano il terreno mentre il Milan non è mai riuscito a cambiare marcia sia davanti che in mezzo al campo, schiavo di giocatori che non hanno una grande corsa e presi troppo spesso d’infilata dagli avversari.

Una mazzata che ricorda quella proprio di Cesena, per come è maturata sia nel punteggio che nel gioco che deve far tornare sulla terra la squadra campione d’Italia e farla ritrovare perché mercoledì arriva a San Siro l’Udinese che l’anno scorso fece 4-4 facendo vedere i sorci verdi a tutto lo stadio. Gli infortuni non sono un alibi.