Due costanti in mezzo alle variabili

Due costanti in mezzo alle variabiliMilanNews.it
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martedì 20 novembre 2012, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Diciassette retroguardie diverse in diciassette partite. Tale dato significativo sta caratterizzando la stagione rossonera, costantemente orientata verso una funambolica roulette difensiva. In queste settimane, tuttavia, una stabilità parziale sta lentamente prendendo piede: non riguarda le coppie centrali, ma i terzini. Con Malaga, Fiorentina e Napoli, tolti i primi cinque minuti disputati da Abate contro gli andalusi, i laterali sono sempre stati De Sciglio e Constant. Il francese, nello specifico, è ormai quasi un inamovibile dell'undici di Allegri: nelle ultime sette partite l'ex rossoblù è stato titolare in sei occasioni (a cui vanno aggiunti gli oltre 50' disputati contro il Genoa a causa dell'infortunio di Antonini).

Il francese, che ricordiamo nasce centrocampista, si è adattato velocemente in un ruolo non facile, dimostrando comunque una relativa affidabilità: tolto l'errore (grave) commesso al San Paolo, il bilancio è sostanzialmente positivo e i miglioramenti sono all'ordine del giorno. Anche De Sciglio sta acquisendo pian piano fiducia e consapevolezza, nonostante la giovanissima età ed un'esperienza ancora da affinare. Mattia è stato catapultato nel calcio dei professionisti, forse nella stagione più complicata dell'ultimo ventennio milanista: tenendo conto anche di questi aspetti, non possiamo non lodare l'impegno e la dedizione proposti dal ventenne milanese. In attesa che gli altri terzini ritornino a disposizione e recuperino dai loro infortuni muscolari, le fasce rossonere hanno trovato una prima quadratura ed una buon continuità. Il prossimo passo sarà ricercare stabilità per quanto riguarda i difensori centrali: lo stiramento di Bonera rischia di mescolare nuovamente le carte, ma l'ultima confortante prestazione di Acerbi potrebbe aprire strade interessanti.