E come l'anno scorso...
Un anno fa Leonardo lasciava Milano per ritrovarsi a gennaio sull'altra sponda del Naviglio. Oggi lascia il capoluogo lombardo per sedersi sulla riva del Tamigi. Il PSG è la sua nuova sfida, Ganso, l'incrocio pericoloso. 15 luglio 2011, sono Mexes, Taiwo, El Sharaawy e Paloschi. Ieri erano Yepes, Sokratis e Amelia. 365 giorni fa, questi erano i volti nuovi che si incrociavano al cancello di Milanello. Il capitano della Colombia a parametro zero, e gli altri due innesti, entrambi provenienti dal Genoa, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il Milan che stava nascendo, data 15 luglio 2010, non entusiasmava del tutto i tifosi, eppure tutti conoscono il lieto fine. Allegri, faceva storcere qualche naso, nonostante le due panchine d'oro vinte, e il grande colpo tardava ad arrivare. Oggi, quel Milan, con gli inserimenti risultati fondamentali di Ibra, Robinho e Boateng, è campione d'Italia. Il mercato, come appunto quello della scorsa stagione ha insegnato che i botti più rumorosi arrivano alla fine della sessione di mercato, così come accadrà in questa estate.
Nella logica del massimo risultato, minimo sforzo, il Milan ha vestito di rossonero Mexes e Taiwo, due calciatori di livello internazionale che apportano esperienza e allo stesso tempo ringiovaniscono la rosa. Yepes, nonostante il suo arrivo non abbia comportato un esborso economico importante, visto che si svincolava dal Chievo, si è sempre fatto trovare pronto, riconfermando le ottime prestazioni fornite a Verona, ricordando ai meno attenti che il colombiano aveva una media voto tra le più alte della Serie A. In questa direzione vanno interpretati gli acquisti dei due francesi. Il biondo centrale andrà a sostituire il partente Sokratis, stagione poco fortunata per lui, mentre per uno svincolato Jankulovski che lascia Milano, c'è un Taiwo che a Milano trova casa. Come Galliani sovente ricorda: "Un giocatore parte, un giocatore arriva". Si scopre così un Milan già più forte di quello campione d'Italia. Ora bisogna solo capire chi potrà sostituire il metronomo Andrea Pirlo. Poi ci sarà il jolly El Shaarawy, già capace di incantare gli addetti ai lavori per il suo educato tocco di palla. Un anno fa, di questi tempi, mancavano ancora Ibra, Boateng e Robinho. Tra un anno saremo a riscrivere questo pezzo con un finale diverso, vi diremo il nome di MIster X, e magari non solo quello… Un anno fa, al raduno del Milan ha piovuto, lo stesso è accaduto quest'anno. Che sia di buon auspicio?
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