Emanuelson: "Tornati al punto di partenza. Manca solidità, 4 giocano e gli altri ruotano sempre"
Urby Emanuelson, convocato da Louis van Gaal per l'amichevole contro la Germania, ha rilasciato un'intervista a FCUpdate.nl dove ha svariato su temi inerenti al Milan e alla Nazionale: "E' bello essere qui e rivedere tutti di nuovo. L'amichevole è un buon test, la Germania è una delle migliori squadre al mondo. E' un'opportunità importante per l'allenatore nel provare nuove cose, lo ha anche detto. Resta da capire cosa deciderà il tecnico. Forse giocherò, sarebbe bello". Il centrocampista rossonero ha parlato ovviamente anche del momento complicata del Milan, ripiombato nella crisi dopo il capitombolo contro i viola: "E' una situazione difficile. La sconfitta contro la Fiorentina è stata un duro colpo per tutta la squadra, specialmente perchè sembrava che stessimo andando meglio, avevamo fatto vedere qualcosa dopo un periodo difficile. Ma adesso sembra che siamo tornati al punto di partenza.
L'ultima partita ha avuto un impatto tremendo su tutti. E' un periodo molto difficile per noi, soprattutto perchè un grande club è sempre sotto una lente di ingrandimento. La pressione è sempre molto alta, anche sull'allenatore. Ancora non abbiamo una base solida, tre o quattro uomini giocano sempre, il resto cambia ogni volta. Se sono tra questi? Sì, sono stato parecchio impegnato. Ho giocato molto ed è positivo, ho bisogno di farmi vedere. Per me il prossimo passo è essere più decisivo per la squadra, vorrei andare verso questa direzione. Il tour de force che ci aspetta? Prima pensiamo alla gara contro la Germania (sorride ndr.), poi mi concentrerò verso Napoli".

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