Errori che pesano doppio per una difesa colabrodo

Errori che pesano doppio per una difesa colabrodoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
domenica 18 novembre 2012, 14:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Ancora un pareggio sofferto, ancora una partita gestita malissimo a causa dei soliti errori difensivi, ancora un infortunio (forse due) per Christian Abbiati, ancora una volta il diavolo costretto ad inseguire, altri due gol subiti che si aggiungono ad un “bottino” già piuttosto corposo.
Il cammino difensivo del Milan è disastroso, perché 18 gol incassati in 13 partite è un dato preoccupante ed indicativo, perché la Juventus capolista ne ha subiti esattamente la metà, perché il Siena ultimo in classifica ne ha subiti 4 in meno (con una partita ancora da giocare, ma in casa contro il non irresistibile Pescara di Stroppa).
E’ evidente che qualcosa non gira in questo Milan, che i problemi difensivi siano il vero male di una squadra che è stata capace di andare in rete per ben 20 volte in campionato, 11 dei quali solo nelle ultime quattro apparizioni, che può fare affidamento sul capocannoniere del torneo e su di un reparto offensivo fra i più importati in circolazione, ma se ieri Insigne non avesse sprecato ed avesse chiuso la partita nel primo tempo, dopo l’errore di Constant, neanche le reti di El Shaarawy ci avrebbero potuto fare nulla probabilmente.
Ci siamo arrovellati sul perché dei tanti gol subiti dal diavolo (sino allo scorso anno piuttosto solido dietro), inizialmente abbiamo addebitato la situazione alle partenze di due pilastri come Thiago e Nesta (che resta sempre la causa primaria), abbiamo notato che pressoché sempre la motivazione è ritrovabile in un errore del singolo, abbiamo capito che forse, oltre alla qualità, manca serenità a questo reparto difensivo.
Se Christian Abbiati prende reti come il primo di ieri sera, però, difficile che la linea di uomini a fargli da schermo possa giocare in maniera spensierata, difficile che difensori che facciamo fatica a definire campioni possano trovare la serenità necessaria a fare il loro mestiere nel migliore dei modi. Gli errori dei singoli vi sono, da Mexes con la Fiorentina allo stesso Acerbi ieri sera in occasione del gol di Insigne.

Ma se l’ex Chievo riesce a mettere una pezza al suo errato posizionamento smorzando il tiro dello scugnizzo di Mazzarri, Abbiati non riesce a fare altrettanto e si fa trafiggere fra le gambe da un tiro francamente parabilissimo. L’estremo difensore rossonero non è assolutamente nuovo ad errori di questo genere, in stagione sono “memorabili” le sue errate valutazioni con l’Udinese (gol di Ranegie), lo Zenit (pareggio russo su cross di Hulk) e nel derby (rete di Samuel e gol divorato da Milito). Una serie di situazioni che minano la fiducia nell’estremo difensore e di riflesso mettono tutto il reparto arretrato in una condizione mentale di precarietà, di fatto fertilizzando il terreno per le reti avversarie.
Il ruolo del portiere è importante più di ogni altro, è la guida di tutta la difesa, è l’ultimo baluardo che spinge i compagni a cercare la rete e proiettarsi in avanti, l’uomo che deve trasmettere serenità a tutto l’ambiente. Questo Abbiati non è in grado di farlo, questi difensori centrali non hanno la personalità per andare oltre alle incertezze del loro portiere, questo Milan sembra condannato a soffrire dietro.