ESCLUSIVA MN - Evani: "Milan puoi vincere lo scudetto. Oggi attenzione alla Samp e al suo tifo"

ESCLUSIVA MN - Evani: "Milan puoi vincere lo scudetto. Oggi attenzione alla Samp e al suo tifo"MilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
sabato 27 novembre 2010, 08:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Prima una carriera ricca di successi con la maglia del Milan (2 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe europee, 3 Scudetti, 3 Supercoppe italiane e 1 Coppa Italia), poi il titolo di Campione d'Italia conquistato alla guida degli Allievi Nazionali (anno 2007), Alberigo Evani e il Milan hanno rappresentato un connubio assolutamente vincente. La redazione di MilanNews.it, ha contattato in Esclusiva l'attuale ct della Nazionale Under 18 che, ha parlato del suo presente, del passato e dell'attualità, di quella sfida tra Sampdoria e Milan che lo vede quale ex d'eccezione.

Sig. Evani, come procede la sua avventura azzurra nelle vesti di ct dell'Under 18?
“Grazie bene, certamente la cosa che mi onora di più è aver ritrovato la collaborazione con Sacchi con il quale condivido valori ed atteggiamento fuori e dentro il campo. Le modalità di allenamento per una nazionale sono differenti rispetto a quelle di club, in particolare perché non si ha la quotidiana disponibilità della squadra. Le scelte vengono fatte per obiettivi. E dietro c'è un grande lavoro di osservazione, ricerca e supervisione”.

I rumors la volevano in lizza per la panchina dell'Under 21, è stato davvero così vicino?
“Mi è stato chiesto se fossi stato disponibile a ricoprire il ruolo e la mia risposta alla domanda è stata affermativa. In ogni caso sono molto contento per la scelta fatta e colgo l’occasione per fare pubblicamente i complimenti a Ciro Ferrara e augurargli un buon lavoro”.

Parlando di giovani, c'è qualche nome in forza al vivaio rossonero da seguire con particolare attenzione?
“Fare dei nomi non è mai simpatico, diciamo così che essendo stato l’allenatore della Primavera, posso dire che nel vivaio rossonero ci sono alcuni osservati speciali e credo siano gli stessi che osserva e segue la Nazionale”.

Pato continua a stupire e ad infortunarsi, a suo avviso riuscirà ad esplodere definitivamente?
“I problemi di Pato sono di origine muscolare e sono determinati principalmente dalla sua esplosività che, lo rende in un certo qual modo più esposto agli infortuni. A mio modesto parere mi sembra che, quando supportato dall’integrità fisica, abbia già ampiamente dimostrato il suo valore in campo”.

Si parla tanto di Balotelli, potrebbe essere lui il prossimo talento a vestire rossonero?
“E’ considerato un talento è vero! Personalmente però ritengo che il talento da solo non basti. Per diventare un campione (certo il talento è la base di partenza), servono doti come lavoro, umiltà, passione, sacrificio, tenacia, coerenza, costanza”.

Da ex grandissimo centrocampista, come giudica la mediana studiata da Allegri?
“Di quantità, un centrocampo così muscolare che ha permesso dopo le prime partite, di ottenere un certo equilibrio al centro, al fine di evitare il contropiede dell’avversario. Meno spettacolare, ma piu’ pratico. E’ evidente che lasciare in panchina Pirlo è una “sofferenza””.

Da tecnico invece come giudica l'impatto avuto da Allegri sul gruppo?
“Da fuori mi pare del tutto positivo, credo che la squadra lo riconosca come leader e quindi lo abbia investito della necessaria autorevolezza che serve per guidare un gruppo”.

La classifica parla di primato in solitaria, questo Milan può davvero vincere lo scudetto? E in Europa?
“Al momento direi di si il Milan è riuscito a costruirsi un discreto margine sulle altre squadre, ha ancora in infermeria dei giocatori importanti e consideriamo anche il fatto che l’avversaria più temibile (l’Inter) fino ad oggi ha dimostrato di avere molte difficoltà nell’esprimersi. Per quanto riguarda l’Europa ritengo che la differenza la faccia l’approccio mentale”.

Un'ultima domanda, da grande ex un pronostico sulla sfida del Marassi tra Sampdoria e Milan e i suoi protagonisti.
“Per quanto riguarda la Sampdoria si trova di fronte sicuramente l’avversaria più temibile al momento, in grande condizione, trova la porta con estrema facilità e non subisce goal. Per quanto riguarda il Milan, non sarà una partita facile perché giocare a Marassi, con un pubblico che sostiene fino all’ultimo è sempre difficile inoltre, malgrado alcune difficoltà, i blucerchiati riescono ad esprimere in campo sempre un buon gioco”.

I tifosi la ricordano sempre con particolare affetto, vuole rivolgere un saluto ai supporters rossoneri?
“Ringrazio veramente tutti per l’affetto e ricambio sinceramente. Il periodo rossonero, è scalfito nel mio cuore: è stato meraviglioso, lo è stato per tutto quello che mi ha dato professionalmente e per i risultati raggiunti che sono stati tali, anche grazie ai nostri tifosi”.