ESCLUSIVA MN - Sarah Maestri: sognando Balotelli
Da anni è un volto emergente del cinema italiano, protagonista di 'Notte prima degli esami', ha avuto molto successo anche come scrittrice, con il suo romanzo autobiografico 'La bambina dei fiori di carta'. Intervistiamo una tifosa rossonera doc, l'attrice Sarah Maestri, che abbiamo visto di recente a 'Quelli che il calcio' come inviata portafortuna nella vittoriosa sfida di Cagliari, nel giorno del debutto rossonero di Cassano. Originaria di Luino, provincia di Varese, è anche la madrina della squadra biancorossa, rivelazione della serie B di quest'anno.
Quando vai a 'Quelli che il calcio' il Milan vince sempre: ti rivedremo ancora dalla Ventura?
"Perché no? Anche se quest’anno il Milan gioca poco la domenica, ma partecipare al programma di Simona mi diverte, e poi con me al seguito non abbiamo mai perso…".
Ricordi la prima volta che hai seguito la squadra?
"A nove anni, in un Milan-Genoa, con il mio papà; c’era Collovati, e sapendo che aveva tradito i colori rossoneri lo fischiai per tutta la partita, ma storpiavo il nome (scoppia a ridere, ndr). Al Milan ho legato tanti ricordi belli, le feste per le coppe e gli scudetti".
E’ vero che hai preso la maglia di Cassano a Cagliari?
"Si, ci tenevo, così come conservo con cura la maglia che Inzaghi mi regalò il giorno in cui segnò il suo centesimo goal contro l'Udinese: un regalo unico, meraviglioso".
C’è un giocatore che vorresti vedere in rossonero, in futuro?
"Balotelli. A volte mi capita anche di sognarlo, chissà che non avvenga...".
Dovessi scegliere: scudetto del Milan o Varese in serie A?
"Perché scegliere? Aladino aveva tre desideri, quindi... entrambe e (ride) c'è spazio nche per l'inter in serie B".
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