Fabregas, tra paradiso e inferno
Il Milan come un "ripiego", come un'ancora di salvezza, o forse qualcosa in più.
La situazione di Cesc Fabregas è quantomai complicata: il giocatore vuole il Barcellona, Pep Guardiola vuole il ragazzo, ma Sandro Rosell, novello "Don Rodrigo", sembra proprio aver deciso che questo "matrimonio non s'ha da fare". La scelta del giocatore è di cuore, catalano "verace", Fabregas vorrebbe coronare il sogno di giocare di fronte alla sua famiglia, la quale non ha mai lasciato la terra natia, quella stessa terra che lui ha lasciato giovanissimo per inseguire il sogno di diventare grande nel settore giovanile più all'avanguardia del tempo, quando ancora la "cantera" blaugrana non era così attiva. Adesso è diventato un grande, lo sa Guardiola, lo sanno i suoi compagni di Nazionale che vestono la maglia del Barcellona (e che per gioco l'hanno fatta indossare anche a lui un anno fa, quando il passaggio sembrava cosa fatta), ma lo sa anche il Milan.
Secondo il portale on-line di "Sportmediaset", infatti, la dirigenza rossonera non ha mai smesso di covare il sogno Fabregas, secondo alcuni vicinissimo già due stagioni orsono. Galliani e Braida, presenti alla finale di Wembley lo scorso maggio, avrebbero avvicinato l'Arsenal e l'entourage del giocatore, avrebbero sondato il terreno e provato ad infilare il "diavolo" nei pensieri del centrocampista.
Lui vuole il Barcellona, ma Sandro Rosell non lo giudica indispensabile, anche perchè effettivamente con Busquets, Xavi ed Iniesta, non sarebbe proprio la primissima scelta per il centrocampo. Il presidente blaugrana gli preferirebbe di gran lunga Sanchez, per il quale, City permettendo, sarà speso gran parte del budget a disposizione per il mercato dei Campioni d'Europa.
Per questo il Milan attende, Fabregas vuole lasciare Londra, e lo farà entrò la metà di agosto, momento in cui i gunners giocheranno il preliminare di Champions, se quel matrimonio non si farà ecco che il Milan tornerà a bussare, il "diavolo" sembra si presenti sotto le vesti dell'ormai "solito" Mino Raiola, incaricato dai vertici rossoneri di chiudere l'operazioni dei sogni per i tifosi del Milan.
Fabregas sarà di fronte ad un bivio, il "paradiso" del Barcellona supercampione d'Europa come prima scelta, quella del cuore, o "l'inferno" di San Siro, "punizione" quantomai dolce per la consacrazione definitiva a livello europeo.
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