FOCUS MN - Dentro il calcio di Rangnick: ecco come è impostata la fase offensiva. E Theo...

18.05.2020 14:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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FOCUS MN - Dentro il calcio di Rangnick: ecco come è impostata la fase offensiva. E Theo...

Il calcio di Ralf Rangnick e la sua fase offensiva. Una filosofia dal ritmo elevatissimo e dalla velocità d’esecuzione rapidissima. Pochi fronzoli e molta sostanza, con una fase di riconquista del pallone molto aggressiva e che deve essere effettuata in massimo 10 secondi dal momento in cui la sfera è finita nei piedi degli avversari. Se il recupero è andato a buon fine, la transizione offensiva delle squadre di Rangnick si deve sviluppare in 8-10 secondi, comprensiva di conclusione verso la porta. Il tutto per trovare scoperta la difesa avversaria e colpirla principalmente nel lato scoperto. Non è un caso che le squadre di Rangnick cerchino di strutturare la riconquista del pallone sulle fasce laterali, creando dei quadrati o rombi che permettano sia di chiudere le linee di passaggio al portatore sia la possibilità di avere più opzioni su come sviluppare l’attacco una volta rientrati in possesso della sfera. È un gioco di grande intensità e densità negli spazi. L’occupazione dello spazio finalizzato al recupero del pallone è uno dei principi cardine della filosofia di Rangnick.

MOVIMENTO FUNZIONALE -  Ma con tutti questi movimenti, soprattutto dei due attaccanti che spesso vanno ad aiutare i compagni che stanno stendendo l’azione, potrebbe creare poca occupazione dello spazio dentro l’area di rigore. E qui arriva un altro dei principi di gioco di Rangnick. Quando uno dei due attaccanti si allarga per diventare uno dei quattro vertici del rombo, la mezzala opposta e anche uno dei due centrocampisti centrali, vanno ad attaccare gli spazi lasciati vacanti dai compagni. Ne consegue che la densità offensiva aumenti e che si arrivi ad una ripartizione più ampia dei gol segnati. In tutto questo, per coprire la fase offensiva, ecco che arriva la linea difensiva molto alta e disposta in modo tale da racchiudere gli avversari dentro pochi metri. Baricentro alto e personalità, aggressione e ferocia.

TERZINI COME ATTACCANTI -  Nel gioco fatto dal Lipsia, una delle note evidenti era il fatto che Klostermann, si sganciasse in avanti andando ad aggiungersi alla linea a quattro che attaccava frontalmente la porta avversaria se l’azione si sviluppava sulla sinistra. Così facendo, anche un elemento del reparto difensivo, ma che può avere buone doti realizzative, si trova ad essere un ulteriore elemento di disturbo per le retroguardie avversarie, dando anche maggior libertà a chi arriva da dietro che potrebbe avere così più spazio per la conclusione da fuori area. Di conseguenza, ribaltando il lato dell’azione, uno come Theo Hernandez potrebbe andare a nozze con la filosofia offensiva di Rangnick e visti i sei gol ufficiali segnati quest’anno, potrebbe essere sicuramente un incentivo in più in fase realizzativa.