Galliani-Preziosi, tra scherzi, intuizioni e colpi: uno spaccato del nuovo "patto di ferro"

Galliani-Preziosi, tra scherzi, intuizioni e colpi: uno spaccato del nuovo "patto di ferro"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 17 giugno 2011, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un fiume di parole è stato speso sull'asse Genoa-Milan (o Milan-Genoa, a seconda dei punti di vista): quello che è certo, dopo dodici mesi di comproprietà e nuove "invenzioni" contrattuali, è il patto di ferro stretto tra Galliani e Preziosi, a volte mascherato nelle dichiarazioni, ma saldo e granitico in sede di trattativa. Borriello ha fatto da apripista nel 2007/08, percorrendo andata/ritorno sulla tratta Milano-Genova, ma il vero boom è esploso nella scorsa estate, quando la gradazione rossoneroblù ha cominciato a risplendere più forte che mai: si è esorditi con il prestito di Amelia, passando per l'acquisizione di Sokratis e le tre comproprietà di Oduamadi, Strasser, Zigoni, concludendo con la cessione di Kaladze e il fantasioso acquisto "doppio" di Kevin-Prince Boateng, la cui metà rossonera è "costata" la compartecipazione di Giacomo Beretta. Un caos organizzato e sapientemente orchestrato dall'amichevole duo: nelle lunghe settimane successive si è molto discusso sul futuro delle varie operazioni, spesso temendo sorti dubbie per qualche talentino in bilico tra Liguria e Lombardia. Non contenti, i due dirigenti hanno aumentato la posta tra dicembre e gennaio, inserendo anche Paloschi (prelevato dal Parma) nel calderone collettivo. Decisivo è stato il soggiorno brasiliano di Galliani e Preziosi, dove le otto cene di Rio hanno preparato il terreno per la mega-operazione poi brillantemente materializzata. Nel frattempo non sono mancate le punzecchiature, con il presidente genoano che ha fatto scorrerre qualche brivido di troppo sulle schiene rossonere, predicando su un possibile sconquassamento dell'accordo per Boateng. Marchetti era promesso al Milan, Amelia doveva essere riscattato per non far cedere una torre eretta con tanta maestria: Galliani ha scelto la seconda via, rendendo felice il "compagno" di trattative e facendo quadrare il tutto.

Boanteg, Oduamadi, Paloschi, Strasser e Zigoni tutti rossoneri, Sokratis tutto rossoblù e Beretta nuovamente "compartecipato" ma affidato alle cure liguri. Enrico Preziosi, a cui l'A.D. milanista ha destinato un bacio "a distanza" sulla rete di Boateng contro il Napoli, non ha saputo nascondere la competenza dell'amico, celebrandone successivamente l'abilità e sperando, ironicamente, di poter trattare in futuro soltanto con gli "ambasciatori". Ambasciatori che non si sono palesati neanche nell'ultima grande trattativa, portata avanti e conclusa abilmente dalla solita coppia: El Shaarawy e Merkel, rispettivamente "smezzati" e ceduti all'altro lato della barricata. E la storia non è finita qui, perchè in ottica 2012 anche un altro rossoblù sembra scaturire il forte interesse rossonero: Juraj Kucka. Il patto di ferro continua imperterrito, tra sorrisi, "piccole litigate" e un'alleanza che, a prescindere dalla "bilancia" della singola operazione, può fare soltanto la fortuna di entrambe le parti.