Gazzetta - Piccoli passi avanti verso il nuovo San Siro. Ma Sesto rimane un'opzione

25.06.2022 12:00 di Francesco Finulli   vedi letture
Gazzetta - Piccoli passi avanti verso il nuovo San Siro. Ma Sesto rimane un'opzione
© foto di AC Milan

Piccoli passi avanti per quanto riguarda il progetto del nuovo San Siro dopo l'incontro avvenuto a Palazzo Marino nella giornata di ieri tra il presidente del Milan Paolo Scaroni e l'ad dell'Inter Antonello con il sindaco di Milan Beppe Sala e il coordinatore del dibattito pubblico Andrea Pillon. Sono stati fissati dei paletti che, dopo un lungo periodo di immobilismo, dovrebbero smuovere qualcosa per il progetto congiunto dei due club milanesi per il nuovo impianto. Nonostante questo l'ipotesi di Sesto San Giovanni rimane sullo sfondo.

Nodo dibattito pubblico

Come riporta la Gazzetta dello Sport, nei colloqui avuti ieri presso il Comune di Milano, Scaroni e Antonello hanno avuto rassicurazioni sul fatto che il dibattito pubblico comincerà a settembre e non andrà oltre ottobre. Una piccola vittoria se si pensa che c'era il timore concreto di veder slittare tutto nel 2023. Il prossimo step sarà proprio appannaggio di Milan e Inter che, nei mesi estivi, dovranno preparare un nuovo dossier che sarà poi effettivamente oggetto del dibattito. Questo consisterà in circa 8 incontri pubblici in cui cittadini o associazioni potranno intervenire sulla questione abbattimento di San Siro e nuovo impianto. Dopo essere stati fermi per molto tempo, finalmente si registra una piccola accelerazione per i due club che hanno presentato il progetto nel luglio 2019 e hanno visto pochissimi progressi nel corso degli ultimi tre anni. Dunque c'è fiducia che la situazione si possa in qualche modo sbloccare.

Sesto è ancora viva

Nonostante questo il Milan del futuro proprietario Gerry Cardinale si è tutelato e mantiene vivo quello che è il piano B: Sesto San Giovanni. Nelle sue visite passate a Milano, il numero uno di RedBird è stato anche in visita all'ex area Falck del comune dell'area metropolitana milanese per verificarne le condizioni e la fattibilità del progetto. In particolare non fanno dormire sonni tranquilli gli eventuali ricorsi al Tar o raccolte firme che potrebbero verificarsi a margine del dibattito pubblico e che andrebbero a rallentare ulteriormente le cose. Quindi, sì passi in avanti ma si prosegue con la massima attenzione e mantenendo aperte tutte le possibilità e opzioni per raggiungere l'obiettivo che per Cardinale e il Milan è: avere lo stadio prima possibile.