Gennaio atto secondo, ma con quale Tevez?

Gennaio atto secondo, ma con quale Tevez?  MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
venerdì 23 novembre 2012, 12:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Prima rotto poi scocciato, Alexandre Pato cambia stato e atteggiamento, in maniera repentina. Il Milan lo ha coccolato, supportato e sopportato, ma a quanto pare, ciò non è bastato per far tornare il sorriso al brasiliano. Prima i continui stop, poi l'infinita attesa per il recupero e ora, dopo un paio di gol e alcune prestazioni impalpabili, è lui ad alzare la voce. Paradosso dei paradossi. L'attaccante che ha nuovamente goduto della fiducia di Allegri, finora ha tutt'altro che entusiasmato, complici le scorie dovute all'inattività e un certo timore, nel tornare a mordere l'erba di San Siro e non solo. I tifosi entusiasti nel vedere il talento nuovamente in campo, hanno finora ingoiato i bocconi amari, dati da prestazioni deludenti sotto tutti i punti di vista. Tali comparsate sono state "impreziosite", da errori (come il rigore contro la Fiorentina) che ci possono stare, ma comunque, non sono punti a favore. Ci si aspettava un: "Tornerò grande tranquilli" e invece, si è udito il grido quasi rabbioso di chi, prima di ringraziare ha preteso nuovamente. Martedì, Gilmar Veloz sarà in Italia per incontrare il giocatore e la dirigenza milanista, ogni scenario è possibile.

C'è chi pensa si possa parlare anche di rinnovo, i più attendono l'incontro curiosi e convinti, si possa parlare di un gennaio-bis. Proprio lo scorso anno, nella sessione invernale, Pato venne praticamente ceduto al Psg, poi, l'intervento di Silvio Berlusconi stoppò e annullò il tutto. In quell'occasione, a Milanello era pronto ad approdare di riflesso Carlos Tevez, bomber e campione di primissimo valore. Oggi lo scenario è decisamente diverso. Il Papero potrebbe pure decidere di lasciare il Milan, ma scrutando il mercato, non si trova un nuovo Tevez da portare in rossonero. Matri e i tanti altri nomi più o meno conosciuti, non valgono l'argentino e francamente, neanche il brasiliano quando al top della forma, eccezion fatta per Mario Balotelli. Tra i nomi possibili da inseguire, non vi sono grandissimi fuoriclasse, gli altri costano troppo e sono inarrivabili, poi c'è lui: SuperMario. Il City non lo svende, anche se l'ipotesi di cederlo e recuperare i soldi investiti in passato, non dispiace alla dirigenza degli inglesi. Difficile ora ipotizzare scenari vari, il mercato riserva sempre delle sorprese, solo una cosa è certa: pochi sono i nomi di spessore pronti a liberarsi in questo inverno, ancor meno quelli abbordabili.