GILA e GATTUSO, addio a un passo

GILA e GATTUSO, addio a un passo
lunedì 19 maggio 2008, 10:06Primo Piano
di Milannews Redazione
fonte la stampa

Nessuna rivoluzione soltanto un naturale cambio generazionale. La stagione fallimentare del Milan in campionato non produrrà terremoti, Carlo Ancelotti, resterà al suo posto e se ne andranno solo quei giocatori che esprimeranno la volontà di cambiare aria. Galliani ha iniziato a fare mercato da un mese, sapendo già su quale budget contare, Berlusconi, infatti, non ha intenzione di svenarsi ma neanche di chiudere i rubinetti perché l’obiettivo dell’anno prossimo non sarà più la Champions ma la Coppa Uefa. A dar mano all’amministratore delegato rossonero in fatto di liquidità ci penseranno alcune cessioni inevitabili: Brocchi, Gourcuff, Simic, Oliveira e Gilardino, da oggi sono liberi di accordarsi con chiunque purché l’offerta sia ragionevole. Per qualcuno la situazione è già delineata: Gourcuff andrà al Monaco, Oliveira ha firmato col Villareal e Gilardino è richiesto dalla Fiorentina. Brocchi e Simic invece aspettano proposte allettanti. Si calcola che grazie agli addii di Cafu e Serginho, alla rescissione del contratto di Dida (andrà al Cruzeiro) e alle cessioni di questi giocatori il Milan riesca ad incassare circa trenta milioni di euro.



Se poi anche Gattuso dovesse dire addio, si arriverebbe a quota cinquanta milioni, una cifra interessante da investire. Oggi Galliani inizierà le consultazioni e riceverà in sede proprio Gattuso accompagnato dai suoi agenti. Il centrocampista ha nel cassetto un’offerta del Bayern Monaco (contratto di quattro anni a quasi 5,5 milioni di euro a stagione), il dirigente rossonero cercherà di capire se ci sono i margini per trattenerlo, ma se dovesse chiedere cifre folli non ci sarà un rilancio. Galliani non vuol sballare il monte ingaggi dello spogliatoio e ritrovarsi una fila di gente davanti alla porta della sede pronta a chiedere un aumento. Se Gattuso andrà in Germania, i rossoneri proveranno a prendere Diarra. L’altra questione che blocca il mercato rossonero riguarda il futuro di Marco Borriello, in comproprietà con il Genoa. I messaggi lanciati dall’attaccante sono inequivocabile: vuole giocare e vuole sentirsi al pari degli altri. Premesso che il Milan in attacco potrà contare su Pato, Inzaghi e Kakà, restano da capire due cose: se Shevchenko verrà liberato a costo zero da Abramovich, e se il Milan è davvero intenzionato a ripartire da Borriello o se lo utilizzerà come moneta di scambio. Gli obiettivi di mercato dei rossoneri sono molteplici. Nessuno ha comunicato a Ernesto Bronzetti, l’uomo che tiene i contatti con la Spagna, di abbandonare definitivamente la pista Ronaldinho.

Galliani per lui e Zambrotta vuole pagare al massimo 22 milioni di euro, mentre il Barcellona ne vuole 25 solo per il brasiliano. Il Milan è convinto che ci sarà un ulteriore ribasso. Nel frattempo segue con attenzione anche l’evoluzione della trattativa fra la Juventus e Amauri. Galliani ha già avuto un contatto con gli agenti del giocatore e con Zamparini. L’altro obiettivo è Didier Drogba, ma l’operazione appare molto onerosa. La palla passa a Berlusconi: se decide di contravvenire agli ordini della figlia Marina al quale ha promesso scelte economiche equilibrate, allora l’ivoriano potrebbe diventare il colpo dell’estate. Preso Flamini a costo zero, nei prossimi giorni, entreranno nel vivo una serie di operazioni importanti: come vice Dida, il Milan infatti ha scelto il giovane francese del Nizza Ugo Lloris, mentre Abbiati di rientro dall’Atletico Madrid è destinato a partire di nuovo. In difesa le trattative da definire sono quella di Zambrotta con il Barcellona (il Milan proverà a inserire nell’affare Oddo) e quella con il Bayern Monaco per Sagnol che costa 5 milioni di euro.