Girandola d'attacco: il presente è importante, ma il futuro... di più

Girandola d'attacco: il presente è importante, ma il futuro... di piùMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 1 dicembre 2010, 20:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

La finestra invernale di calciomercato si avvicina e, in maniera piuttosto inequivocabile, il Milan si fionderà alla ricerca di un nuovo attaccante: un'operazione logica, forse forzata, che però è assolutamente necessaria per poter giungere a maggio da campioni e non da semplici spettatori. Il presente è fondamentale: acquisire un ottimo giocatore, che possa dare immediatamente il suo contributo, è senza dubbio un'operazione intelligente e positiva ma, ovviamente, le insidie si nascondono sempre dietro l'angolo. Tralasciando nomi quali David Trezeguet, la cui carta d'identità è pesantemente sopra la media, si stanno insinuando nuovamente le generalità di Luis Fabiano, vecchio pallino di Leonardo e costantemente accostato al Diavolo nel corso degli anni. O Fabuloso ha un solo anno in più di Zlatan Ibrahimovic, ma il suo cammino stagionale (quattro gol nella Liga sono pochini) e qualche problema fisico di troppo, lo rendono un investimento non proprio fenomenale. L'attaccante verdeoro, tra l'altro, ha rinnovato il suo contratto in estate, rendendo comunque non semplice una eventuale trattativa con Del Nido, famoso per il suo ostracismo nelle operazioni in uscita.

A prescindere dalle difficoltà dell'"idea" Fabiano, quello che non convince è il "domani" dell'intervento: il brasiliano ha trent'anni e, acquisirlo ora, significherebbe dover puntare su di lui per almeno un triennio, sbugiardando eventuali colpi in entrata per le prossime stagioni. Il nome di Matri, anche per età ed ingaggio, rappresenta un'acquisizione più ragionata e futuribile, anche se le pretese di Cellino, particolarmente fermo sull'idea di trattenere il ventiseienne lombardo, potrebbero causare intoppi esagerati. Tutta la nomea ulteriore che sta attorniando i colori del Diavolo, di fatto, va a cozzare con le parole di Allegri e Galliani, i quali hanno parlato di grande giocatore e attaccante da Milan: uno status non indifferente e, soprattutto stando a quanto accaduto in estate, appare arduo che dopo tali esternazioni approdi a Milanello una seconda/terza scelta. Scelta che, come viene ripetuto da qualche settimana, deve essere anche effettuata pensando alle prossime stagioni, con un nome che possa fare il bene rossonero sì per sei mesi, ma che abbia le chances e le doti per dare il suo importante contributo anche in futuro, senza minare le scelte delle prossime campagne acquisti.