Giudizi affrettati, oggi come un anno fa
Via al processo, Milan da rifondare: questa l'estrema sintesi di una (buona) parte dei commenti che si possono trovare in rete dopo la terribile scoppola di Madrid, un 2-0 senza attenuanti che poteva essere ancora più pesante, viste le molteplici occasioni concesse agli avversari. Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo la vittoria contro il Chievo, il Milan, al pari dell'Inter, insegue la capolista Lazio a meno due, arrivando al terzo successo consecutivo dopo quelli contro Parma e Genoa. Il ritorno di Pato dall'infortunio, unito ad un miglioramento generale della condizione e dell'equilibrio tecnico/tattico, facevano ben sperare per la sfida contro il rivale Josè Mourinho. Il rispetto per l'avversario era ovvio, visti i campioni in campo, ma tutti i tifosi rossoneri si aspettavano qualcosa di positivo. Il fatto che sia arrivata una batosta di queste proporzioni sminuisce senza ogni dubbio le facili ambizioni, ma non deve e non può essere presa come una pietra tombale sulla stagione e soprattutto sui singoli giocatori. Le critiche mosse verso allenatore e giocatori che fino a martedì pomeriggio erano considerati i capi saldi di questa squadra possono riferirsi esclusivamente alla singola stecca e non risultare come una bocciatura definitiva ed irrimediabile.
Non dimentichiamo che siamo appena ad Ottobre, ancora in corsa per tutti e tre gli obiettivi. Oggi come un anno fa, i giudizi sono troppo affrettati: proprio contro il Real Madrid arrivò ad Ottobre 2009 il primo storico successo per 2-3 del Bernabeu, dopo un periodo tutt'altro che roseo. Vittoria che diede l'idea della rinascita, della panacea di tutti i mali della squadra: una illusione sgretolatasi sia in Champions, con la batosta contro il Manchester all'Old Trafford di Marzo, sia in campionato, con una altalena di risultati che metterà a rischio addirittura il terzo posto finale e la qualificazione diretta alla Champions League. La squadra dovrà quindi lavorare, mettersi sotto ed analizzare, a partire da mister Allegri, tutti gli aspetti di quella che è stata una delle peggiori serate del Diavolo in campo internazionale. Un black-out da mettere in archivio solo dopo aver affrontato tutte le difficoltà patite, per cercare di migliorare sensibilmente in vista della gara di ritorno a San Siro. E se anche Galliani ammette di aver temuto la goleada dei Galacticos, il dirigente rossonero punta di nuovo l'obiettivo verso i prossimi impegni: "La stagione è lunga, l'importante è essere primi il 22 maggio. Tra due settimane abbiamo l'opportunità di riscattarci". Sparare a zero sul Milan, dopo nemmeno due mesi dalla chiusura di quel mercato estivo bollato da tutti come eccellente, non è il modo migliore per analizzare una squadra (peraltro seconda in Serie A al pari dei cugini nerazzurri e seconda nel girone di Champions) che ad oggi è ancora in cerca della sua veste più efficace.
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