I venti milioni spesi meglio negli ultimi anni: Theo faro e speranza del Milan di oggi e di domani

15.11.2019 17:30 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
I venti milioni spesi meglio negli ultimi anni: Theo faro e speranza del Milan di oggi e di domani

Quando in estate il Milan spese 20 milioni per Theo Hernandez, un terzino sinistro, furono in tanti a scuotere la testa, convinti che il club dovesse concentrarsi maggiormente su altri reparti. Sicuramente il mercato non ha coperto tutte le falle della rosa milanista, ma il francese è stato certamente il miglior acquisto dell'estate rossonera, probabilmente il migliore in assoluto della gestione Elliott. L'ex Real Madrid ha mostrato subito le sue qualità nel precampionato, fermandosi soltanto a causa di un brutto infortunio alla caviglia: questo problema poteva frenarlo e condizionarne la stagione, ma dopo essere subentrato nel derby non è più uscito dal campo, realizzando anche due gol.

FATTORE - Hernandez, grazie alle sue prestazioni nella prima parte di campionato, è stato inserito da Opta nella top 11 della Serie A: un traguardo significativo se pensiamo allo stato in cui versa il Milan in questo momento, ovvero più vicino alla zona retrocessione che all'Europa. Emergere in una squadra in difficoltà è ancora più difficile, soprattutto per un difensore, ma il classe '97 si sta dimostrando un vero e proprio fattore. Sul mercato sono stati fatti sicuramente degli errori, ma aver ingaggiato un giocatore del genere per una cifra assolutamente contenuta vale più di un applauso per Maldini e Boban. Gli scorsi mesi dalla Spagna alcuni facevano ironia sull'acquisto di Theo, ma questa volta è stato il Diavolo ad avere ragione.

POCO SFRUTTATO - A questo punto sorge naturale un interrogativo: cosa potrebbe fare il numero 19 in una squadra più viva? Fin qui Piatek non ha saputo beneficiare della presenza del marsigliese, il che forse peggiora ulteriormente la valutazione già negativa del polacco in questo avvio di campionato. Nonostante il Milan possa disporre di un calciatore del genere, stantuffo instancabile, l'attacco rossonero ha realizzato soltanto due gol su azione, una miseria. Qualora a gennaio la dirigenza riuscisse a sistemare (o almeno migliorare) il reparto offensivo allora l'apporto dell'ex madrileno potrebbe essere realmente valorizzato. Nel frattempo ci si continuerà ad aggrappare al francese, sperando che da suoi piedi possano arrivare anche quei gol che l'attacco non riesce a realizzare.