Ibra vs Caracciolo: Milan-Brescia è anche questo

Ibra vs Caracciolo: Milan-Brescia è anche questoMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
giovedì 2 dicembre 2010, 22:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Capita, tra i tanti sapori di un match di calcio, di gustare una sfida nella sfida: una sorta di singolar tenzone tra due protagonisti indiscussi, trascinatori per certi versi, al centro dei riflettori, per forza di cose, senza alcuna ombra di dubbio. Zlatan Ibrahimovic contro Andrea Caracciolo, entrambi classe 81, così diversi, per caratteristiche tecniche, eppure, allo stesso tempo, così uguali per altri fattori. Entrambi fondamentali per i destini delle rispettive squadre, autentici fulcri di gioco di diavolo e rondinelle, entrambi iscritti all'ordine dei cecchini, dal fiuto del gol sopraffino: i due in questione sono tipi poco affidabili per le difese, di quelli che "dammi un pallone e ti solleverò il mondo, pardon, il risultato". "Non sarà una sfida tra me e Ibra, ma una sfida tra Milan e Brescia", ha precisato Caracciolo, un bomber di provincia forgiato però dai mastri del vivaio rossonero, già protagonista quest'anno al Meazza, con un gol nel pareggio tra i suoi e l'Inter. L'ariete milanese, tifoso rossonero, è il perno dell'attacco bresciano, attorno a cui gravitano i vari Eder e Diamanti. Forza fisica, stazza, eccellenti capacità nel gioco aereo, uomo d'area per natura, in una parola stoffa... l'airone in maglia blu ha già spiccato il volo parecchie volte nella sua carriera, senza tuttavia riuscire a fare quel salto di qualità che ci si aspettava, nonostante le tante voci di mercato.

Discorsi ormai superflui, invece, per il jolly svedese, che, in questa stagione, ha già conquistato la piazza a suon di gol. Ibra è l'anima, tecnica e caratteriale aggiungiamo noi, del Milan: troppo importante la sua presenza, vitale, addirittura, il suo apporto alla manovra offensiva. Un autentico uomo in più, in grado di spostare gli equilibri del campionato sempre e comunque a proprio favore. Il divario di classe, è inutile nasconderlo, è ampio: l'ex Barça, sotto questo punto di vista, è un gradino (anche due o tre) sopra molti attaccanti. Caracciolo, comunque, non è certo l'ultimo arrivato, considerando anche che, di volta in volta, il suo nome, come detto, è stato accostato ai grandi club, Milan compreso, che di certo non disdegnerebbe la sua presenza in rosa, magari come alter ego proprio di Ibrahimovic. L'airone contro il genio, dunque, cioè l'umiltà al servizio della squadra contro l'audacia del campione, anche lui sempre al servizio della maglia: anche questo è Milan-Brescia.