Ibracadabra: un colpo di bacchetta e il Diavolo vola

Ibracadabra: un colpo di bacchetta e il Diavolo volaMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 21 novembre 2010, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

La Fiorentina non era un avversaria semplice, soprattutto dopo la "sbornia" del derby e le amichevoli delle Nazionali, che hanno tolto energie ed accorciato i tempi a Milanello. I viola si sono presentati con una formazione rimaneggiata, a causa delle tante assenze, ma con tanta voglia di riscatto e poco, quasi nulla, da perdere. Ne è nata una gara ardua, con i toscani abili a chiudersi in difesa e pericolosi sui tiri da fuori area, come la punizione di D'Agostino nel primo tempo, brillantemente deviata da un super Abbiati. Menzione obbligata e meritata per l'estremo difensore di Abbiategrasso, criticato dopo le amnesie delle ultime settimane, si è riscattato alla grande sia nel derby, dando affidabilità nelle uscite e nei palloni alti, e soprattutto contro l'undici di Mihajlovic, salvando il risultato in almeno due occasioni. Allegri, complice anche l'affaticamento di Andrea Pirlo, ha riproposto il brillante Milan dei mediani, con il consolidato trio Flamini-Ambrosini-Gattuso, come sempre monumentale nel recuperare palloni e ripartire con velocità e dinamismo. Il match, tuttavia, si è sbloccato solo in chiusura di primo tempo: dopo la rete giustamente annullata a Robinho, è entrato in scena il solo mago di Malmo, Zlatan Ibrahimovic, sontuoso nello stoppare un cross al bacio di un siderale Thiago Silva, alzarsi magistralmente la sfera e depositarla di rovesciata nell'angolino basso. Artur Boruc, bravo su Bonera e su Boateng nel corso dei novanta minuti, non ha potuto fare altro che inchinarsi sull'incommensurabile gesto tecnico di Ibracadabra, un'assoluta gemma di valore inestimabile.

Durante la ripresa i rossoneri avrebbero potuto chiudere il match dalla loro parte: prima con Seedorf su assist di Flamini, poi con Nesta completamente solo su un calcio d'angolo, infine con un probabile calcio di rigore non segnalato su fallo di mano di Donadel. Il risultato non è cambiato e il Milan si è dovuto nuovamente rimboccare le maniche, soffrendo in qualche sporadico momento, ma gestendo sapientemente palla e partita. I cambi del mister toscano, Boateng per Robinho e Ronaldinho per Seedorf, hanno offerto un surplus in fasi decisive: soprattutto l'ingresso del ghanese, positivissimo ed essenziale nel finale di partita. Il Diavolo vince così la sua quarta gara consecutiva, allungando di tre lunghezze sulle immediate inseguitrici, già proiettato verso la fondamentale sfida di Champions contro l'Auxerre. L'unica nota stonata, in una serata praticamente perfetta, è stata l'ammonizione di Zlatan Ibrahimovic, che costerà la diffida allo svedese, con l'obbligo seguente di gestirsi nelle prossime gare, almeno fino a quando Alexandre Pato non rientrerà dall'infortunio. Il numero 11 sta dimostrando ogni settimana di essere un autentico fenomeno, uno di quei giocatori che, in un modo o nell'altro, hanno le doti e le qualità per spostare a loro favore gli equilibri.