Il braccio di ferro
Dopo due anni e mezzo di alti e bassi si è chiusa l'avventura italiana di Ronaldinho: accolto con grande affetto dal popolo rossonero nel 2008, il brasiliano è subito partito forte con Carlo Ancelotti, per poi concludere in panchina la sua prima stagione in Serie A. Realtionship ben più rosea con il connazionale Leonardo che, complice anche l'addio di Kakà, ha valorizzato enormente il Gaucho, inserendolo nel suo ruolo preferito, l'esterno mancino d'attacco. La storia rossonera dell'ex blaugrana, tuttavia, si è rapidamente sbiadita: prima gli ammiccamenti estivi a Los Angeles Galaxy e Palmeiras, stemperati dalle parole di fiducia di Silvio Berlusconi al raduno, poi le innumerevoli panchine con Massimiliano Allegri, mai troppo convinto della reale utilità del trentenne verdeoro all'interno del suo modulo. Come se non bastasse, esattamente dal giugno scorso, sono emersi i problemi contrattuali, con un Ronaldinho decisamente poco allettato nel rinnovare a cifre inferiori e, parallelamente, i classici rumours di partenza che fioccavano a regolarità disarmante. Le supposizioni, tuttavia, si sono presto trasformate in verità, in concomitanza con il progressivo e costante allontanemento del brasiliano dalla formazione titolare.
A sancire la parola fine ci ha pensato proprio il Presidente Berlusconi che, in maniera piuttosto inequivocabile, ha confermato l'ormai prossima partenza del fantasista. Adriano Galliani, in terra verdeoro, sta attualmente cercando di trovare una soluzione per l'addio ormai sancito all'ex Pallone d'Oro: Roberto De Assis, fratello procuratore del trequartista, starebbe creando più problemi del previsto, desideroso di monetizzare al massimo dalla buonuscita richiesta. La dirigenza rossonera, capitanata appunto dall'Amministratore Delegato, non sembra volersi fare intimidire e, considerando anche la mancanza di introiti per la cessione del Gaucho, il quale si potrà accordare a parametro zero con l'acquirente preferita, non vuole concedere nessun tipo di esborso. Il braccio di ferro continua ma, anche facendo leva sull'ormai chiara impossibilità di permanenza al Diavolo, difficilmente tarderà a trovarsi una soluzione.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


