Il dialogo, l'investitura e il consiglio: da partente a titolare
Strano caso quello di Robinho. Il brasiliano, dato sostanzialmente ovunque come partente , è stato preso sotto l'ala del Presidente, desideroso di rivederlo importante per il Milan. Tutto è iniziato la scorsa settimana quando, durante la prima delle due visite, il Patron ha fatto presente di voler parlare col verdeoro e tastarne le ambizioni in chiave rossonera. Indiscrezioni narravano di un primo e fruttuoso dialogo fra i due: l'assist servito dall'ex Manchester City al San Paolo è stata una diretta conseguenza. Nella giornata di ieri, mentre l'attenzione galleggiava tra un Pato di qua e un Guardiola di là, Berlusconi ci ha tenuto a ribadire la sua fiducia nei confronti del ventottenne verdeoro: "L'incontro con lui è stato molto positivo, adesso credo che dovremmo aggiungere una sua partenza da titolare". Detto, fatto.
Robinho dovrebbe partire dal primo minuto nella supersfida di questa sera: non accadeva dal 26 agosto, prima giornata di campionato contro la Sampdoria. In quell'occasione il nativo di São Vicente ha accusato un problema muscolare che, di fatto, ha influito pesantemente su questo inizio di stagione da desaparecido. Eppure, nonostante le perduranti voci di cessioni e affini, la società sembra ancora fare affidamento sull'uomo che, nell'anno dello scudetto, risultò decisivo con ben quattordici reti. Robson de Souza, se la formazione sarà confermata, verrà schierato nel tridente offensivo come attaccante destro: El Shaarawy e Boateng completeranno ll reparto offensivo, col ghanese schierato come falso centravanti. Una serata che potrebbe segnare il rilancio del numero 7, in attesa di conoscere quale sarà il suo futuro.

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