Il mal di pancia di Pato fa ombra alla rivincita rossonera

Il mal di pancia di Pato fa ombra alla rivincita rossoneraMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
sabato 24 novembre 2012, 08:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

In una settimana delicatissima per le sorti della stagione rossonera, a tenere banco nelle cronache sportive è la questione Pato. Le parole del viziato di Pato Branco hanno catalizzato l’attenzione più dell’ennesima prestazione eccezionale di El Shaarawy, più della vittoria in Belgio, più della conquista degli ottavi di Champions, più dell’imminente sfida con la Juventus.
Già, perché domani si disputerà quella che molti protagonisti rossoneri (il giovane ed orgoglioso De Sciglio su tutti) hanno dipinto come una rivincita, la partita che stuzzica e non poco la curiosità del popolo del diavolo, voglioso di capire quale sia la reale dimensione di questo Milan e valutare se sia in grado di potersela giocare con l’armata di Conte. Eppure è da mercoledì che non si parla d’altro, l’esternazione (che ribadiamo fuori luogo) di Pato è l’argomento principe in questi giorni, di fatto distogliendo l’attenzione di media ed opinione pubblica da una gara così delicata.


Che sia un bene o un male lo scopriremo solo domani sera, di certo la tensione sarà smorzata dall’assenza della solita asfissiante voglia di sapere che precede un Milan-Juventus, con la squadra che potrebbe arrivare alla partita con meno pressione e giovarsene, oppure potrebbe essere innervosita da tutto questo vociare intorno alla punta brasiliana ed al suo mal di pancia che ha messo in secondo piano tutto il resto.
A Massimiliano Allegri, aiutato dalla visita presidenziale, il compito di catalizzare l’attenzione della squadra sull’avversario e su una partita che merita tutta la concentrazione del mondo, per una sfida che non è mai banale, a prescindere dalla situazione di classifica e che vale doppio per il blasone che scende in campo. La speranza è che lo sfogo infantile di Pato non abbia delle ripercussioni negative sul morale e sulla concentrazione di una squadra che, per stessa ammissione dei suoi protagonisti, dovrà dare il 110% per battere i campioni d’Italia.