Il Milan non vuole perderlo gratis

Il Milan non vuole perderlo gratisMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
domenica 25 novembre 2012, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Senza quell'uscita palesemente fuoriluogo, oggi parleremmo di un Pato in ripresa, delle note di merito al Constant vanden Stock e della negatività agli esami strumentali a cui si è sottoposto. Aver alzato la voce, come per ribadire maggior considerazione in un momento comunque delicato, è parso decisamente inelegante, soprattutto se consideriamo quanto allenatore e squadra si stiano impegnando per risollevare il triste Papero. Dopo le dichiarazioni schiette del venerdì, dove il brasiliano è stato definito senza mezzi termini "un problema", Silvio Berlusconi è tornato sull'argomento con toni decisamente più tenui e paterni: "E' giusto centellinare le sue presenze ma garantendogli che nell'ambiente del Milan può trovare il massimo di stima, apprezzamento, affetto e calore. - Ha dichiarato a Milan Channel - Pato era il nostro miglior gioiello di 22 anni, con la possibilità di 10 anni di carriera nel Milan e di diventare un simbolo del nostro club per molti anni". Il Presidente si è poi concentrato sulle ipotesi di mercato, chiudendo la porta a possibili partenze nel breve/medio periodo: "Non c'è nessuno che prende un giocatore reduce da una simile serie di gravi infortuni, non ha dato prove di essere completamente ristabilito, non è assolutamente sul mercato. Deve stare qui, lui è del Milan, crediamo di essere la cura migliore per lui". Parole che non lascerebbero spazio a dubbi, almeno per quanto riguarda il volere della società: il Milan vuole puntare su Pato fino in fondo, avendo ormai preso una strada ben precisa dopo la mancata cessione al Paris Saint-Germain.

Ad oggi il valore del ventitreenne verdeoro è sostanzialmente in picchiata, rendendo poco edificante (e redditizia) un'eventuale cessione, o peggio un prestito, durante il prossimo mercato di gennaio: pesano sia le condizioni fisiche decisamente altalenanti sia quel contratto in scadenza a giugno 2014. Avvertendo "profumo" di parametro zero, diverse società potrebbero muoversi per tempo, evitando quindi di dover investire anche piccole somme a livello di cartellino. La dirigenza vorrebbe evitare un epilogo simile e, piuttosto che accettare "contentini" di sorta, desidererebbe ritrovare il calciatore e riportarlo ai fasti di un tempo. Per vincere questa sfida, tuttavia, servirà la piena e totale volontà di Alexandre Pato: solo lui può rialzarsi dal torpore, riconquistando fiducia, minuti e prestigio. Viceversa, se non ci fosse alcun moto d'orgoglio, a quel punto anche il Milan dovrebbe rivedere le sue priorità, accettando a suo malgrado l'evidenza. Cedere il brasiliano porterebbe cifre irrisorie alle casse societarie, ma se il desiderio del giocatore fosse effettivamente quello di partire, non ci sarebbero alternative realistiche all'addio imminente.