Il Milan sta a Ibra come Eto'o sta all'Inter: parola di Allegri

Il Milan sta a Ibra come Eto'o sta all'Inter: parola di AllegriMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 1 ottobre 2010, 18:30Primo Piano
di Salvatore Trovato

Ibra-dipendenti, sembra essere proprio questa la nuova etichetta cucita su misura - da stampa e critica - per il nuovo Milan. Un concetto piuttosto "scomodo" per Clarence Seedorf, alquanto riduttivo, invece, per Massimiliano Allegri, che, in conferenza stampa, stuzzicato sull'argomento, ha risposto così: "Ibra è giusto che faccia gol, esserne dipendenti mi sembra riduttivo, per segnare ha bisogno delle squadra, ci sono gli altri che gli forniscono i palloni". Per la precisione, la sponda di Boateng e l'assist al bacio di Ronaldinho contro l'Auxerre, il bel pallone filtrante di Seedorf all'Olimpico, il lancio di Pirlo col Genoa e ancora la giocata dell'olandese numero dieci all'Amsterdam ArenA. Certo, la maestria dell'ex Barça, in questi casi, è palese: tutti quei gol, infatti, sono frutto di una tecnica e una forza fisica fuori dal comune. Ma il gioco di squadra, o meglio, le intuizioni dei singoli cervelli rossoneri hanno avuto un peso consistente.

"Ibra sembra che risolva tutto per il Milan, fa i gol, ma per fare gol ha bisogno di tutti, è messo nelle condizioni di farlo", ha proseguito il mister, come a dire che lo svedese è si il centro di gravità permanente della squadra, ma che, attorno a lui, gravitano stelle del calibro di Ronaldinho e compagnia. "Dire che siamo dipendenti da Ibra, credo sia riduttivo - ha ribadito Allegri -, altrimenti anche l'Inter è dipendente da Eto'o". Acuta osservazione, questa: nessuno, infatti, almeno per il momento, ha scomodato l'Inter, fin qui vincolata e ancorata ai gol del camerunense, unico, vero finalizzatore di questo inizio di stagione nerazzurra. Parlare di Ibra-dipendenza, dunque, più che riduttivo, sembra proprio una esagerazione: il genio di Malmö, probabilmente, crea davvero una sorta di "positiva assuefazione", ma sfruttare le doti e le caratteristiche di un campione così, soprattutto in un momento di difficoltà (magari contro avversari ben schierati), non è certo un oltraggio. In fondo, se il Milan lo ha acquistato questa estate, prelevandolo dal Barcellona con una sorta di blitz, un motivo ci sarà...