Il primato logora chi non ce l’ha

Il primato logora chi non ce l’haMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 16 dicembre 2010, 15:00Primo Piano
di Redazione MilanNews

Nel giorno del centoundicesimo compleanno del Milan sono due i temi caldi che tengono banco: il primo è il caso Cassano che nelle ultime ore viene dato come sempre più vicino al Milan, il secondo è rappresentato dalle parole del direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta che, per l’ennesima volta, non perde l’occasione, come avvenuto per la simulazione di Krasic con il Bologna, che è costata al serbo due turni di squalifica, paragonando l’episodio del suo esterno ad una presunta simulazione di Robinho durante Napoli-Milan. Già all’epoca, Galliani replicò in maniera seccata alle parole di un “vecchio amico” ed il tutto, però, si risolse con la caduta nel vuoto della polemica. Adesso, dopo l’udienza di calciopoli, Marotta torna a parlare del Milan e della sua presunta “Ibradipendenza”. "Loro più forti? Il campionato è lungo, ma se il Milan è Ibra-dipendente noi puntiamo di più sull'organizzazione di squadra" ha affermato l'ex braccio destro di Garrone alla Samp.

Tutto vero fino a quando afferma che il campionato è ancora lungo e tutto da giocare ma il dirigente bianconero forse dimentica che Allegri sta giocando, vincendo e convincendo con gli uomini del reparto offensivo contati e gli assenti sono gente del calibro di Alexandre Pato e Filippo Inzaghi, mica noccioline. La strategia della tensione non è stata raccolta da via Turati che, saggiamente, lascia passare e parlare, gli altri. D'altronde il primato logora chi non ce l’ha, vero Marotta?