Il sogno tridente

Il sogno tridenteMilanNews.it
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mercoledì 29 dicembre 2010, 21:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

Chiamatelo pure “4, corsa e gol”, in risposta al fumoso quanto sterile “4, 2 fantasia” di Leonardiana memoria. La verità è che il Milan disegnato da Massimiliano Allegri non ha bisogno di orpelli lessicali per esaltarsi: la sua realizzazione è sotto gli occhi di tutti. Ma guai a parlare di macchina perfetta senza la proverbiale variabile impazzita: anche qui i rossoneri hanno voluto stravincere, inserendone addirittura due nello sviluppo del progetto offensivo del Conte Max. La prima è quella del rientrante Alexandre Pato: il papero dalle piume di cristallo è ormai pronto a rientrare, per riprendersi quel posto da titolare che, sulla carta, gli spetterebbe di diritto. Allegri però insegna che è il campo a dettare le gerarchie: giù le mani da Robinho, che in questa prima metà di stagione ha convinto eccome, grazie ad un formidabile lavoro di copertura che non gli ha tolto lucidità in fase offensiva.

Ci si fermasse qui, forse un accordo lo si potrebbe anche trovare, con un turnover scientifico tra le due stelle verdeoro: ma poi arriva anche Antonio Cassano a completare la festa. Il tecnico rossonero è stato chiaro: si parte senza pregiudizi sul barese, ma, almeno in partenza, è inevitabile considerarlo più seconda punta che trequartista. Ma Boateng e Seedorf, i due litiganti per la maglia da regista offensivo, non possono ugualmente dormire sogni tranquilli: perchè la pazza idea tridente serpreggia nel DNA milanista da sempre, piace a Berlusconi come a Galliani, fa sognare i tifosi ed intimorisce gli avversari. A Cagliari ci penserà la squalifica di Ibrahimovic a sgombrare il campo dai dubbi: dentro Robinho come primo riferimento offensivo ed una possibile staffetta Pato-Cassano per il ruolo di spalla. Già a partire dalla sfida casalinga con l'Udinese però, il progetto può diventare realtà: Pa-Ro-Ibra, Ca-Pa-Ibra , Ca-Ro-Ibra che sia, San Siro già gongola.