Il terzino della decade

Il terzino della decadeMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 26 novembre 2012, 15:00Primo Piano
di Luca Guazzoni

E’ la vittoria del settore giovanile. La dimostrazione che con un sapiente lavoro di scouting possono bastare 500 euro (avete letto bene) per avere in casa un potenziale campione. La gara contro la Juventus ha avuto un protagonista silenzioso ma dall’importanza capitale: Mattia De Sciglio da Ponte Sesto. Arrivato 7 anni fa dal Cimiano. E’ stata sua la prima azione solitaria con tanto di diagonale rasoterra che ha sfiorato la rete, suo è stato il primo intervento d’autore (su quel brontosauro di Asamoah a cui non ha mai concesso un metro né una giocata semplice) e suoi i primi applausi scroscianti da San Siro che finalmente ha risposto presente per numeri (tutto esaurito) e per ardore.
Piccole cose, forse. Ma che hanno dato animo e coraggio a tutti gli altri. “Se queste cose le può fare un ragazzo di 20 anni e spiccioli (non il più giovane in campo, visto che il Faraone ha 7 giorni in meno) perché noi no?” si saranno chiesti i compagni. Che, scossi dall’incredibile leggerezza dell’essere dell’eroico Mattia, hanno iniziato a pedalare in salita faticando come muli da soma per battere la Signora.

La scarica elettrica. Quella che Ferguson chiama “leadership by exemple” (ciò che dice lo scozzese si lascia com’è).
Ed è straordinario che lo squillo di tromba venga dato dal più timido in campo, che forse è anche il più laborioso. Non un ragazzo baciato dalle doti tecniche di El Shaarawy, da quelle atletiche di Gattuso o quelle fisiche di De Jong. Ma di un ragazzo umile che si sacrifica per il suo futuro, senza fronzoli in testa e che sa quale è la sua parte nel grande scacchiere rossonero. Il vero segreto di Pulcinella della sua escalation. “Fa la cosa giusta” è il suo motto: tanto Tassotti in lui si rivede e lo teleguida in allenamento e in partita. Se l’atteggiamento sarà sempre questo, il Milan ha trovato il suo terzino da decade. Senza scomodare un celebre Paolo che giocava sulla corsia opposta.