Il tramonto di Nocerino

Il tramonto di NocerinoMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 21 ottobre 2012, 14:00Primo Piano
di Luca Guazzoni

Umile. Era arrivato umile. Sotto traccia. Pagato 500mila euro dal Palermo l'ultimo giorno di mercato. E aveva stupito. 10 reti, una convocazione presa con la forza all'Europeo, la sensazione di poter diventare un pilastro del Milan. Del nuovo Milan. Seppur rinnovato, impoverito, sgraziato e disgraziato.
Imborghesito. É diventato borghese.

Di quel ceto altezzoso che ha dimenticato le proprie origini contadine e si é elevato troppo presto al rango di commerciante di alto bordo. Senza averne probabilmente la qualitá. Perché alla fine ha ragione lui: "Non era Pelé prima e non é scarso ora". Anche se non sembra.
Perché con la Lazio si é visto il peggior lato del Nocerino rossonero. Sterile in attacco (é un periodo nero e si sente l'assenza di un signor chiunque che possa innescarlo) ma soprattutto impalpabile nel contrastare. Ad analizzare i gol il Noce ha responsabilitá in ogni occasione: su Hernanes non chiude - con De Jong inopinatamente uscito in chiusura - e costringe Bonera all'umiliazione sul doppio passo del brasiliano; perde palla e regala a Candreva la prateria da cui spara all'incrocio il raddoppio; e infine concede nuovamente a Candreva la possibilitá di crossare per Klose.
E se Nocerino é stato da incubo, ci si potrebbe chiedere come si può valutare la gara di Boateng. Ma dobbiamo occuparci di calcio giocato, non di ex calciatori che si sono riciclati nelle riviste patinate...