Indietro nel tempo, anche Zambrotta torna a stupire
Pochi ne han parlato, ma tra le tante note positive del nuovo Milan, una delle più dolci è sicuramente quella riguardante Gianluca Zambrotta. Il terzino rossonero approdato dal Barça, spesse volte ha diviso la critica. Solite fazioni, i maligni a dichiarare calcisticamente "morto" il giocatore, gli ottimisti (pochi), a dar fiducia al nazionale azzurro. I risultati raccolti oggi, dal giorno dell'ingaggio del laterale ex Juve, danno ragione a chi ha puntato su di lui. Un infortunio, qualche panchina così Zambrotta è tornato a stupire, tanto nel Milan quanto in Nazionale, dove per ammissione dello stesso Prandelli: "Non ci sono ventenni così forti".
Allegri si sfrega le mani, la sua squadra può contare su un elemento in più, che specie nel ruolo dei terzini, può risultare fondamentale. La pirotecnica campagna acquisti rossonera, ha investito tutti i reparti in maniera decisa, tralasciando un po' quello degli esterni (il solo Montelongo è approdato in rossonero), così ogni soluzione può tornare utile al tecnico rossonero. Non potrà garantire una perfetta tenuta atletica in tutte le partite nelle quali il Milan verrà chiamato in causa, ma esperienza e tecnica non fanno difetto al n.19 rossonero, che pare ritrovato anche dal punto di vista dell'entusiasmo. Zambrotta è tornato a imperversare sull'out, sinistro o destro non fa differenza, il Milan continua a cercare la continuità e le conferme, sapendo di poter contare su di un valore aggiunto, che maschera le sue 33 primavere, correndo e spingnedosi oltre come un ragazzino, d'altronde non ce ne sono di ventenni così forti.
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