Jesus risorge, ma il suo futuro in rossonero resta incerto

20.05.2019 17:37 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
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Jesus risorge, ma il suo futuro in rossonero resta incerto

Il Milan centra la qualificazione in Europa per il terzo anno consecutivo. Solo dopo gli ultimi novanta minuti, però, il Diavolo potrà conoscere con certezza il proprio destino e se potrà partecipare - eventuali sanzioni UEFA permettendo - all'Europa League o se, complice un aiuto da parte di Sassuolo o Empoli rispettivamente contro Atalanta e Inter, potrà addirittura riagguantare una posizione utile per la qualificazione alla prossima Champions League. Con il successo ottenuto a fatica contro il Frosinone, i rossoneri sono definitivamente usciti dalla crisi in cui erano sprofondati per due mesi ed ora sono reduci da un mini filotto di tre partite vinte consecutivamente, anche grazie ad un Suso tornato ai livelli dei primi mesi stagionali. 

LA RESURREZIONE DI JESUS - Potrebbe essere tardi per la Champions, ma se il Milan si è guadagnato il diritto di avere un'ultima chance per piazzarsi al quarto posto nella giornata finale del campionato, il merito è innegabilmente anche di Jesus Fernandez Saez de la Torre, croce e delizia della squadra di Gattuso. Schierabile in un'unica posizione, discontinuo, con caratteristiche non adatte per un esterno moderno. Tante le critiche piovute su Suso nei mesi di appannamento dello spagnolo, (alcune delle quali fondate), ma è impossibile non notare che le azioni da attacco del Milan passino sempre dai suoi piedi. Il Diavolo attuale dipende da Suso, nel bene e nel male. Nelle ultime cinque partite, il nativo di Cadice ha, infatti, partecipato a quattro gol (su sei totali) segnati dai rossoneri, con due gol e due assist. Jesus è risorto proprio nel finale, ma il suo futuro in rossonero è ancora tutto da scrivere.

FUTURO INCERTO - Il contratto di Suso, rinnovato nella scorsa stagione fino al 2022, sarà, infatti, oggetto di discussione al termine del campionato. Le indiscrezioni, però, parlano di una distanza tra domanda del giocatore (rappresentato da Lucci, che ha da poco tra i propri assistiti anche Calabria) e offerta da parte del club rossonero. In caso di rinnovo, la clausola rescissoria da 38 milioni potrebbe essere tolta, mentre qualora, invece, non si trovasse l'accordo sul prolungamento, non è da escludere anche una possibile partenza da parte dello spagnolo. Non dipenderà solo dalle proposte che arriveranno per il classe 1993. Molto, infatti, dipenderà anche dall'allenatore che verrà scelto al termine della stagione, che dovrà indicare il modulo con cui giocare e poi, di concerto con la società, scegliere gli uomini per comporre la rosa.