Kakà: "Quest'anno voglio il double Scudetto e Coppa Uefa"
Nell' intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il mitico numero 22, Ricardo Kakà, tocca molti argomenti interessanti, dagli obiettivi stagionali all'attualità.
Kakà, partiamo da Ronaldinho e dal gol contro il Braga: Joga Bonito ha già risolto tre gare. ”Per noi è importantissimo. La forza del Milan è avere giocatori come Ronaldinho, in grado di risolvere partite delicate in qualsiasi momento”.
Però, dica la verità, il Milan non è ancora bello come dovrebbe. “Giusto, non siamo brillanti sul piano del gioco. Siamo costanti nei risultati, e questo è positivo, lo siamo meno nella manovra. Servirebbe più fantasia, ma non dimentichiamo che ci manca un uomo fondamentale come Pirlo”.
Ancelotti sostiene che ha capito di poter saltare fuori dal periodo nero quando ha letto una sua frase. Lei diceva che per vincere non basta il talento, serve anche il sacrificio.
”Ho imparato la lezione sulla mia pelle: ho giocato in una squadra piena di talenti, il Brasile nel Mondiale del 2006, e non ho vinto niente. Questo significa che lo spirito di gruppo, la capacità di sacrificio sono componenti necessarie. L’obiettivo del Milan è semplice: unire qualità e quantità”.
C’è un’azione simbolo: lei che rincorre Lavezzi, contro il Napoli, commette fallo, prende l’ammonizione e così evita un contropiede avversario. “In quell’occasione è toccato a me fare una corsa per il bene della squadra. Ma ricordo che nel derby Seedorf ha giocato in una posizione che non è la sua, da regista puro. E ricordo anche i chilometri che fa Gattuso in tutte le partite. Vede, tutti questi sacrifici ci portano a vincere anche partite magari non bellissime come quelle contro l’Atalanta o il Siena”.
Lo scudetto passa anche per sfide poco glamour come contro il Lecce. Siete pronti? ”Stiamo migliorando. In queste partite contano le motivazioni. Per i nostri avversari battere il Milan è il massimo. Noi dobbiamo essere stimolati dal fatto di poter mantenere il primato. Insomma, adesso che sono lì davanti voglio restarci il più a lungo possibile”.
Dopo l’inizio choc, qual è stata la partita della svolta? ”Quella contro la Lazio. Loro venivano da un ottimo periodo e noi li abbiamo battuti giocando molto bene. E poi il successo nel derby ci ha dato una grande spinta”.
Come vede le rivali in campionato? ”Il Napoli mi ha fatto una bellissima impressione, Lavezzi è un giocatore fantastico. L’Udinese sta facendo bene. L’Inter in calo? Ma no, sono un gruppo solido, hanno qualità, non deluderanno. E poi c’è la Juve che è tosta. Fa risultati: poco spettacolare, molto concreta”.
A proposito di Juve, ha visto la doppietta di Del Piero a Madrid? ”Ero davanti alla tv. Due gol stupendi. Ale è fortissimo, mi piace perché unisce la tecnica all’intelligenza”.
La Champions League continua a seguirla, quindi? “La vedo, la vedo... Siamo in ritiro per la gara di Uefa del giorno dopo e ci tocca guardare in tv le partite di Champions. Il livello qualitativo non è elevatissimo, ma a febbraio diventerà emozionante”.
Le sue favorite? ”Chelsea, Barcellona, Manchester United, e poi Inter e Juve che fanno paura a tutti. Non dimenticherei nemmeno il Liverpool: la squadra di Benitez non molla mai”.
A Milano si respira un’aria da derby prolungato. Battute tra presidenti, qualche sfottò, qualche polemica. Le piace? ”Sento che il clima è un po’ più aggressivo, ma fa parte del calcio. Se non c’è cattiveria, le battute vanno benissimo”.
Che cosa farà quando smetterà di giocare? ”Magari il giornalista. No, sto scherzando. Mi piacerebbe restare nell’ambiente del calcio: mi andrebbe bene un ruolo da dirigente, alla Leonardo. Non mi vedo come allenatore”.
Com’è il Kakà papà?
”Cerco di passare con Luca tutto il tempo che ho a disposizione. Gli cambio i pannolini, gli faccio il bagnetto, me lo coccolo. Vederlo crescere è la cosa più bella che ci sia”.
Si dice che voi, campioni ricchi e famosi, viviate un po’ fuori dal mondo. E’ vero? Curiosità: lei va a fare le spesa al supermercato? ”Al supermercato, prima di sposarmi, ci andavo sempre. E mi piaceva pure. Adesso un po’ meno, perché ho tanti impegni. Ma i problemi della gente comune li conosco”.
Che cosa pensa di questa grave crisi economica globale? ”Ne parlo spesso con esperti del settore e nemmeno loro mi sanno dire quando finirà. Mi auguro che l’elezione di Barak Obama porti stabilità sui mercati: visto che tutto è partito dagli Stati Uniti, può darsi che una grande svolta degli Stati Uniti modifichi la situazione”.
Povertà e inquinamento del pianeta: sono problemi che la toccano? ”Profondamente, e nel mio piccolo cerco di fare qualcosa di positivo. Aiuto la gente che ha meno possibilità di me e tento di vivere in un modo ecologicamente corretto”.
Faccia qualche esempio. ”Se devo comprare un’auto, la prendo con il filtro antismog. Il condizionatore, in casa, lo accendo soltanto se è necessario. Sono piccole cose, ma se tutti si comportassero così qualche miglioramento ci sarebbe”.
La prossima amichevole del Brasile sarà a Brasilia, dove lei è nato, contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. ”Ci tengo moltissimo, perché giocheremo in uno stadio a due passi da dove sono nato. E voglio vincere, battere Cristiano che poi vincerà meritatamente il Pallone d’Oro, e fare felici tutti i brasiliani”.
Che Milan è il Milan di questa stagione? ”Una squadra più matura, che ha più qualità rispetto al 2007 e per questo può sorprendere. Io ho un obiettivo: vincere lo scudetto e la Coppa Uefa. Punto al double per entrare nella storia di questa società”.
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