Kaladze-Milan: l'ultimo round
All’andata era in panchina e uno striscione della Curva Sud lo salutò ringraziandolo per le sue stagioni in maglia rossonera anche se, c’è da dirlo, in piena sessione di calciomercato gli stessi ultrà avevano contestato l’attaccamento di Kaladze e Jankulovski ai contratti in scadenza che entrambi avevano e che il ceko ha ancora con la società rossonera.
Poi, dopo una lunga trattativa, nel tardo pomeriggio del 31 agosto Tullio Tinti uscì dal box del Genoa all’ATAHOTEL Executive di Milano insieme al DS rossoblù Capozucca con il contratto attraverso il quale il georgiano ha lasciato Milanello dopo circa 10 anni di convivenza.
Eppure i rapporti tra Kakha e il Milan si erano incrinati nello scorso febbraio quando affermò pubblicamente che “c’erano delle cose marce alle sue spalle da parte della società”. Accuse pesanti che costarono la messa fuori rosa per mano sia della dirigenza che di quella di Leonardo.
Le nuove dichiarazioni dell’attuale numero 13 di Ballardini non hanno di certo gettato acqua sul fuoco e, anzi, hanno aumentato il clima di polemica e di rottura totale con il Milan, squadra con la quale è diventato grande e con la quale ha vinto tutto quello che c’era da vincere a livello nazionale e internazionale durante tutta l’epopea Ancelotti dove ha alzato al cielo anche ben due Champions League.
Il passato non si dimentica ma, forse, qualcuno si ricorda solo degli ultimi sei mesi trascorsi in maglia rossonera.
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