L'altalena Milan: i passi indietro del 4-3-3

L'altalena Milan: i passi indietro del 4-3-3MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 22 novembre 2012, 15:00Primo Piano
di Vincenzo Vasta

Seconda partita consecutiva con il 4-3-3. Dopo la buona risposta della squadra a Napoli, Massimiliano Allegri si è affidato allo stesso modulo e agli stessi uomini, eccetto Yepes. Le risposte però non sono state altrettanto buone, quantomeno non per tutto il match. La squadra non è riuscita quasi mai a tenere il pallino del gioco ed anzi ha lasciato più volte l’iniziativa all’Anderlecht che, seppur ostica, è comunque una formazione tecnicamente meno dotata. La difesa rossonera è sembrata troppo bassa e poco aggressiva ed il centrocampo è risultato, soprattutto nel primo tempo, troppo passivo: solo Montolivo è riuscito qualche volta a provare cambi di gioco o verticalizzazioni.

Anche il tridente d’attacco non ha dato buoni segnali: Boateng è rimasto troppo largo sulla fascia senza riuscire mai a proporsi in zona gol, Bojan invece non è riuscito mai a premiare gli inserimenti dei compagni con i tempi giusti. Solo El Shaarawy, come ormai consuetudine, si è “salvato” riuscendo a segnare il primo gol e a fare l’assist per il terzo siglato da Pato. Nel secondo tempo invece, come accade frequentemente, tutto è andato per il meglio: nonostante qualche rischio di troppo, la compagine milanista si è disimpegnata bene, mostrando ottime giocate, sia in fase di contentimento che soprattutto in quella offensiva, dove i grandi spazi lasciati dagli avversari hanno esaltato le caratteristiche degli avanti milanisti.  La cosa più importante però, era la vittoria e la conseguente qualificazione alla fase successiva ed i rossoneri sono riusciti nell’obiettivo seppur con qualche difficoltà. L’impressione è che l’altalena rossonera continua ancora a "dondolare", in attesa che si trovi presto continuità di gioco e di risultati, perché questo Milan potrebbe non bastare a fermare la corazzata Juventus.