L'esaltazione con il poker. Poi l'amarezza di un clamoroso fold

L'esaltazione con il poker. Poi l'amarezza di un clamoroso foldMilanNews.it
© foto di Alberto Mariani
mercoledì 16 febbraio 2011, 20:00Primo Piano
di Alessio Milone

Guai a dire poker! Fare quattro reti esalta, ma a quanto pare porta anche una buona dose di amara sfortuna. Una statistica piuttosto curiosa dice che, in questa stagione, chi segna quattro reti è destinato a mettere una "X" sulle ambizioni di successo nella partita seguente. È capitato all'Inter, nel girone di andata: grande successo al San Siro con il Bari, un quattro a zero scoppiettante, e poi, nella giornata successiva, ecco il flop in quel di Roma: i giallorossi si impongono con una rete di Vucinic in zona Cesarini, con l'Inter che conferma, quindi, una più che bizzarra curiosità che ha visto la luce già nella prima giornata. Con il Milan di Allegri che ne fa quattro al Lecce, rendendosi protagonista, quindi, di una partenza roboante in campionato. Subito ridimensionata, però, nella giornata successiva, quando al Dino Manuzzi matura un clamoroso flop della banda-Allegri, superata nella grinta e nell'incisività da un Cesena che tutto sembra, fuorché una neopromossa.

Bizzarrìa, questa, che capita anche alla Juventus. Terza giornata: i bianconeri calano il poker all'Udinese, in un «Friuli» che è costretto a sorbirsi un quattro a zero desolante, condito da una bellissima rete di tacco dell'ex Quagliarella. Vittoria che sembra proiettare la Juve decisamente in alto, nella voglia e nel carattere. Ma il flop, puntuale, della settimana successiva in quel di Palermo placa gli animi e gli entusiasmi, con i bianconeri che incappano anche loro in questa strana forma di arcano sortilegio. A proposito di Udinese, anch'essa ne sa qualcosa, a causa della sconfitta contro la Roma rimediata nella 13' giornata, giunta giusto sette giorni dopo il 4-0 con cui gli uomini di Guidolin avevano superato il Lecce nel turno precedente.

Alla dura legge del 4-0 è incappato, infine, anche il Napoli di Walter Mazzarri. Trenta gennaio, terza di ritorno: al San Paolo è festa grande, con Cavani che realizza una strepitosa tripletta alla Sampdoria, e con Hamsik che arrotonda il punteggio fissandolo su un galvanizzante quattro a zero. Alle pendici del Vesuvio si sogna, Napoli esulta per una squadra che sembra non avere limiti. Non si sono, però, fatti i conti con l'oste: perché, anche stavolta, dopo il poker arriva il fold. Il Napoli non punge, privo di Lavezzi, e cade in quel di Verona, per mano di un Chievo che invece vede, e anzi rialza, portandosia casa l'intera posta in palio.

A chiudere il discorso, per adesso, il recentissimo flop europeo del Milan con il Tottenham. Giunto, neanche a farlo apposta, nella settimana delle quattro reti rifilate al Parma. Ennesima conferma, quindi, di una legge che dice: vincere, sì, ma senza esagerare. Messaggio strano ma chiaro, dunque, di un dio Calcio che pretende ambizione ma umiltà. E chissà: potrà darsi che, d'ora in avanti, centrare la quarta rete, oltre a portare entusiasmo, porterà anche qualche sorta di scaramantica preoccupazione.

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