L'imperativo è uno solo: vincere

L'imperativo è uno solo: vincereMilanNews.it
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sabato 20 ottobre 2012, 08:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

In questi mesi ci siamo interrogati a ripetizione su quale fosse l’identità di questo Milan tutto nuovo, di come si sarebbe comportata questa squadra così mutata rispetto ad un anno fa. Siamo stati lì ad arrovellarci su questioni tecniche e tattiche, cercando di capire quanto Allegri sarebbe riuscito ad incidere su un gruppo apparso spaesato dopo le tante cessioni, quale gioco il livornese sarebbe riuscito a dare al suo diavolo.
Abbiamo atteso conferme dal gruppo e dai singoli, cercando di capire se chi sino a ieri era stato gregario sorprendente sarebbe stato in grado di prendere i gradi di leader, abbiamo criticato e ci siamo avvelenati l’anima guardando un Milan che non rispecchiava le aspettative di un popolo sempre molto esigente. Abbiamo accolto con piacere la nuova fisionomia tattica ed abbiamo visto migliorare la qualità della manovra, abbiamo saputo attendere e cercare il buono anche nei risultati negativi, abbiamo persino digerito quella sconfitta nel derby che brucia ancora, mandando giù l’ennesimo boccone amaro come siamo abituati da mesi a questa parte.
Oggi è il momento di mettere da parte analisi ed interrogativi però, c’è poco da chiedere a Massimiliano Allegri ed ai suoi, poco da aspettarsi sotto tutti i profili che abbiamo snocciolato in questo periodo, perché oggi l’unica cosa che conta è la vittoria. La situazione di classifica non lascia più spazio a programmi e proclami, non consente di attendere oltre, sette punti in sette partite (media perfetta di un punto ad apparizione, praticamente un cammino da salvezza tranquilla) sono troppo pochi per ambire al bel gioco o ad altre componenti che negli scorsi anni rappresentavano la normalità. Le dodici lunghezze di distanza dalle capoliste, nonché le otto dall’Europa che conta, lasciando trasparire una certa difficoltà per il Milan a rientrare nella corsa ai due obiettivi dichiarati ad inizio stagione.

Le soste sono finite, da qui a Natale ci sono undici partite di fila, l’obiettivo adesso è quello di totalizzare più punti possibili e tirare le somme durante la sosta invernale.
Se il diavolo sarà riuscito a ricucire, seppur parzialmente, lo strappo con le prime della lista, allora si potrebbe tornare a parlare di obiettivi prestigiosi, gioco, individualità e mercato. Se al contrario il divario sarà ancora immutato ad una partita del giro di boa, diventerebbe inutile continuare a prenderci in giro da soli. Lo ribadiamo, l’imperativo è uno solo: vincere! Si parte oggi, a Roma, contro un avversario complicato, una delle squadre che gioca meglio nel campionato italiano, contro la Lazio delle meraviglie di Petkovic. I biancoazzurri continuano ad ostentare sicurezza, forti di una situazione di classifica di gran lunga migliore e di una qualità del gioco importante. Si parte e si chiude dall’Olimpico, dalla Lazio quest’oggi alla Roma il 22 dicembre il Milan deve fare risultato, senza appello, senza altri pensieri o aspirazioni, concentrati sull’unico obiettivo possibile: massimizzare i profitti sul campo.