L'urlo di Pato

L'urlo di PatoMilanNews.it
© foto di Roberto Gabriele
lunedì 21 febbraio 2011, 00:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un urlo che zittisce, un grido che ammutolisce. E' evidente, nonostante le esagerazioni di parte della stampa, che Alexandre Pato non stesse vivendo un 2011 da sogno: tante panchine, qualche prestazione sottotono, la coesione con Ibrahimovic che non sembrava decollare. Opinioni che vanno rispettate, ma che non hanno certamente tenuto conto della travagliata annata trascorsa dal Papero, caratterizzata da innumerevoli e pesanti infortuni. Il "Papero", che a gennaio ha trovato un Cassano in più, è chiaramente andato incontro ad una concorrenza inevitabile, essendo il pacchetto offensivo totalmente di prim'ordine. C'è una cosa però che, bene o male, non è affatto mutata: i gol. L'ex Internacional, fino al pomeriggio di Verona, aveva siglato cinque reti, che sono diventate sei nell'aspro terreno del Bentegodi.

Pato, subentrato al 65' per l'ex blucerchiato, è riuscito in una doppia "impresa": regalare la vittoria al Milan a seguito di un'1-1 subito (non era mai successo in questa stagione) ed espugnare il difficile campo veronese, dove tante illustri compagini si erano precedentemente dovute inginocchiare. Lo splendido gioiello, plasmato all'82', è nato da una serpentina magica, conclusasi con uno meraviglioso destro che, dopo aver impattato sul palo interno, si è insaccato imparabilmente in rete. L'attaccante ventunenne, probabilmente stufo sia delle panchine sia delle ingenerose critiche piovute nelle scorse settimane, ha sfogato la sua ira con un'esultanza rabbiosa e una maglia alzata al cielo: 46 reti in 93 partite in Serie A, 53 gol in 114 gare complessive, una media che, soprattutto a quell'età, dovrebbe solamente essere applaudita. Balotelli, Sergio Ramos... ipotetiche cifre a sei zeri? Pato non si tocca, perchè davanti a tali bottini di gol non c'è assegno o contropartita che tenga.