La doppia estate di Suso: cambiare ruolo con le sirene del mercato che suonano forti

15.07.2019 19:01 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
La doppia estate di Suso: cambiare ruolo con le sirene del mercato che suonano forti

Prima prove di Suso come trequartista. In attesa di Lucas Paquetà, che è l’indiziato numero uno a ricoprire il ruolo di rifinitore dietro le due punte, lo spagnolo è stato testato più volte da Marco Giampaolo in quella posizione. L’allenatore del Milan lo aveva detto in conferenza che avrebbe cercato di trovargli la posizione più consona alle sue caratteristiche ed è davanti ad una situazione di difficile decriptazione, ovvero riportare lo spagnolo in una zona più centrale rispetto a quella occupata negli ultimi tre anni.

TEST -  Il fatto di avere molto tempo a disposizione per prendere confidenza con il ruolo giova a Suso, che con il cambio di modulo rischia davvero di esser sfrattato dall’undici titolare. Eppure, negli anni passati, quando ha calpestato le zolle interne del campo, ha spesso fatto molta fatica. In molti si ricorderanno, soprattutto, la brutta prova contro la Sampdoria a Genova di due campionati fa, quando Montella decise di varare il 3-5-2 mettendo Suso al fianco di Kalinic. Un esperimento che fece un tremendo buco nell’acqua e che non venne più riproposto, tanto è vero che Suso, in casi di necessità, venne impiegato più come mezzala che come seconda punta/trequartista. Anche Gattuso, nelle gare in cui ha giocato con il 3-4-1-2, lo ha piazzato sulla fascia preferendogli Calhanoglu prima e Paquetà poi come rifinitori.

MERCATO -  Ovviamente il suo nome rimane uno di quelli con cui il Milan può fare una plusvalenza pura. L’interesse della Roma, portato al club rossonero dal suo agente Alessandro Lucci, è concreto e ha trovato conferme nelle ultime ore. Dipenderà molto da come vorranno impostare la trattativa i giallorossi, che cercano un attaccante esterno con le sue caratteristiche. Uno scambio che soddisfi entrambe le parti, ad oggi, sembra complicato, soprattutto per le contropartite che mette sul piatto Petrachi. Ma sarà una cosa a fuoco lento e non è detto che, dall’estero, non arrivi qualcosa per lui. Che intanto prova a tornare alle origini.