La dura legge del centrale
Nesta-Thiago Silva è, con buona probabilità, una delle coppie difensive più forti del Mondo. Così non si può certo affermare per le riserve rossonere, spesso incapaci di reggere il confronto con i titolari. Il guaio, osservato anche lo scorso anno, è che con una cadenza quasi impietosa, uno tra l'ex Fluminense e l'ex Lazio si ferma proprio in occasione dei big match, lasciando nel panico una difesa senza vere alternative: è successo la stagione passata contro l'Inter e il Manchester United, accade in questo periodo con di fronte il Real Madrid. Daniele Bonera, buon mestierante, è stato fagocitato dalle maglie avversarie, andando costantemente in affanno e trascinando con se Alessandro Nesta, spesso inerme di fronte alle incursioni delle Merengues. La deviazione sul tiro di Ozil, per quanto sia stata sfortunata, denota un riflesso impacciato e goffo: una caratteristica che non è sempre imputabile alla cattiva sorte. Poco c'è da imputare al difensore bresciano, mandato quasi al "macello" nella notte del Bernabeu, molto invece va lamentato a chi ha costruito la rosa del Milan: oltre a Nesta e Thiago Silva, infatti, il Milan possiede ben quattro centrali difensivi, ma nessuno di loro sembra essere all'altezza.
Oltre al già citato Bonera, ci sono i Nazionali Onyewu, Papastathopoulos e Yepes: il colosso americano non è stato mai schierato nemmeno in amichevole, Sokratis è stato accantonato dopo la brutta prova di Cesena e Yepes deve ancora fare il suo esordio con la maglia rossonera. La cosa curiosa è che due su tre sono stati acquistati in estate, facendo intendere che Società e allenatore stessero puntando su di loro. Così non è stato, almeno finora, e si è voluto puntare su Bonera che, almeno nelle precedenti uscite, non ha certo esaltato: a Cesena è stato insufficiente così come il difensore greco. Perchè acquisire Sokratis, pagato 4.5 milioni di euro più tre comproprietà dalla Primavera, e non riscattare Davide Astori dal Cagliari? Il ventitreenne bergamasco, perennemente titolare con Massimiliano Allegri lo scorso anno, ha dimostrato di essere un centrale di buon affidamento e, con ogni probabilità, il neo tecnico rossonero sarebbe stato felice di poter contare sul numero 13 rossoblù. Durante la parentesi di gennaio, invece di inseguire la strada Kakà, sarebbe più utile schiarirsi le idee a livello di retroguardia, cercando di affiancare al duo titolare un difensore di affidamento, su cui finalmente si possa avere fiducia con la possibilità di schierarlo senza remore. Nesta e Thiago Silva non sono indistruttibili ma, anche considerando la fiducia e l'utilizzo praticamente nullo delle riserve, sembra che debbano trovare una soluzione per divenire dei "super-uomini".
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