La forza del gruppo in attesa dell'accentratore
Senza otto titolari, senza, potenzialmente, mezza squadra titolare, senza il catalizzatore del gioco ma con tanta voglia di dimostrare di saper andare avanti anche senza pezzi importanti della rosa e con la forza di chi nelle difficoltà sa di potersi esaltare. Il Milan che questa sera scenderà in campo a Napoli è chiamato a un’ennesima prova di maturità all’interno del processo di rinascita dopo anni di magre interrotti con lo scudetto e la Supercoppa di quest’anno. Massimiliano Allegri ha studiato a lungo la gara che il Napoli ha fatto in Inghilterra contro il Manchester City individuando i punti di forza e di debolezza della sua squadra e di quella di Walter Mazzarri. Il pareggio di Barcellona, con lo stacco imperioso di Thiago Silva, ha infuso una certa carica al Milan che stava uscendo dal Camp Nou con le pive nel sacco ma sostanzialmente soddisfatto del probabile passivo che poi si è trasformato in un X incredibile.
E’ da qui che deve ripartire la squadra, da quella carica nata dopo la realizzazione del brasiliano e toccherà ad Antonio Cassano e Alexandre Pato provare a sbancare per il secondo anno consecutivo il catino del San Paolo che farà registrare il record d’incasso, superando quello che ottenne la passata stagione nella sfida interna con il Liverpool. A illuminare la manovra sarà Seedorf, che tornerà dietro le punte, nel ruolo che più gli piace. L’ennesima prova di forza è pronta a essere affrontata, in attesa dell’accentratore Zlatan.
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