La legge di Ibra: "Sto bene e gioco di sicuro"
Carico come sempre Zlatan Ibrahimovic che, dopo l'impegno con la propria Nazionale è già pronto a rituffarsi nel campionato con i rossoneri. Non conosce soste lo svedese, non ne vuole sentire neanche parlare. Il mezzo stop che lo ha visto latitare dagli allenamenti salvo poi presenziare in partita, deve aver infastidito il bomber ex Barça che, risolto il problema non pensa minimamente a mollare il colpo. Inamovibile, importante e unico, con questi tre aggettivi si potrebbe definire la posizione di Ibra nel gruppo rossonero, situazione che piace particolarmente al n.11, mai sottrattosi alle responsabilità. "Con il Chievo gioco di sicuro", le affermazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport, un pensiero sibillino, la lucida disamina di chi sa quanto vale.
Non serve la parola di Allegri, Zlatan sta bene e gioca di sicuro, questa la sua legge. L'iniezione di sicurezza e voglia, può solo che giovare al Milan, segno tangibile che il gruppo è coeso e tutti vogliono dare il massimo. Non venga vista come una mancanza di rispetto verso i compagni di reparto, lo stesso gruppo riconosce le individualità e sa che oggi, la squadra non può fare a meno del proprio "panzer", l'unico che con un colpo di punta può farti vincere la partita.
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