La presa sul Boa
Da stritolatore di difese avversarie, con le sue incursioni di tecnica e soprattutto di fisico, Boateng ha "ricostruito" il ruolo di trequartista. Nulla da dire sul suo apporto alla causa, maniacale il primo anno, mai banale il secondo, con una serie di gol da cineteca nonostante i tanti problemi fisici. In questa stagione però le cose sono cambiate e, senza un apripiste come Zlatan Ibrahimovic, il venticinquenne berlinese ha trovato evidenti difficoltà a dilettarsi dietro le punte. Nonostante un avvio certamente non entusiasmante, Prince è stato comunque uno dei centrocampisti più utilizzati finora da Allegri: dopo Montolivo (1120'), Emanuelson (947') e De Jong (786'), arriva proprio Boateng con 766 minuti complessivi. Questo dato è significativo per capire come, anche se in condizioni non proprio straordinarie, il ghanese abbia comunque trovato i suoi spazi.
Spazi che tuttavia potrebbero aprirsi in maniera importante se, come auspicato da Silvio Berlusconi, l'ex Portsmouth facesse fagotto e si accomodasse in mediana. Questo spostamento che finora Prince non ha mai accolto con clamore (ricordiamo le tante interviste dove puntualizzava la sua preferenza per la trequarti), pare sia stato approvato dallo stesso calciatore. La visita del Presidente sembra aver lasciato il segno nella testa del numero 10 che, questa sera contro il Napoli, non giocherà come trequartista ma come esterno destro: un ruolo dove il Boa potrebbe ritrovarsi, senza rimanere invischiato nelle maglie serrate delle retroguardie avversarie. Le parole di Berlusconi hanno fatto presa su Kevin, ora spetterà al ragazzo risalire la china sul terreno di gioco.

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