La prima volta

La prima voltaMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
martedì 23 ottobre 2012, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nonostante una prima parte di campionato con pochissimi chiari e tantissimi scuri, Kevin-Prince Boateng è stato uno degli uomini più utilizzati da Massimiliano Allegri: 674 minuti disputati, secondo nella classifica del centrocampo alle spalle di De Jong (679 minuti). La prestazione dell'Olimpico, tuttavia, sembra aver aperto definitivamente gli occhi all'area tecnica, che ha ponderato una decisione drastica per la sfida di Malaga: il ghanese andrà in panchina, per la prima volta in questa stagione, lasciando libero il ruolo di trequartista. Proprio quella posizione, coccolata ardentemente dall'ex Portsmouth, è diventata la sua vera gabbia. Giocare alle spalle delle punte poteva essere un vantaggio fino a pochi mesi fa, quando Ibrahimovic apriva praterie per gli incursori rossoneri. La storia si è totalmente capovolta con la cessione dello svedese, in quanto nessuno tra gli attaccanti rossoneri riesce a replicare quel genere di qualità.

Boateng, con un dieci sulle spalle che sembra pesare un macigno, si ritrova quindi in una sorta di "terra di nessuno", avulso dal gioco e poco propenso al sacrificio. Da qui la scelta di lasciarlo fuori in Champions League, prediligendo una soluzione alternativa: a "La Rosaleda" potremmo vedere un Montolivo trequartista come in Nazionale, nella speranza che le sue qualità di palleggio riescano a garantire nuova linfa all'attacco milanista. Se questo avvicendamento dovesse funzionare, quale sarebbe il nuovo ruolo di Prince per l'immediato futuro? Il ghanese dovrà prima di tutto lavorare con la testa, rendendosi conto che, grazie alle sue doti fisiche, è perfettamente in grado di gravitare in posizioni più arretrate rispetto a quella consueta. Se questo esercizio mentale funzionerà, Boateng potrebbe diventare un mediano straordinario, sia sull'interno che in coppia con De Jong o Ambrosini davanti alla difesa.